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domenica 17 novembre 2013

I MINISTRI OMBRA E L'OMBRA DEI MINISTRI. La telefonata del 24 gennaio 2011 al consigliere Salvatore Vitello

La partita sulla difesa della Costituzione e della legalità non si gioca sui “volti pubblici ufficiali”. 
















Il 24 Gennaio 2011 Paolo Ferraro, magistrato in regolare servizio della Procura di Roma, decide di telefonare a Salvatore Vitello, un magistrato di Cassazione, di peso e di proverbiale “profilo basso” programmatico, già magistrato della Procura di Roma, promosso Procuratore capo di una Procura calabrese dall'estate del 2009, ma con vari e rilevanti incarichi istituzionali alle spalle .
[ Nel 1983 Salvatore Vitello vincitore del concorso in magistratura rinvia l'ingresso in magistratura e viene impiegato per “chiamata alla leva” nell'esercito italiano.
Diverrà collega di corso, conosciuto nei seminari nazionali per la formazione di magistrati, dal 1984. Nel 1987 verrà nominato magistrato addetto alla Direzione del personale nel ministero di Giustizia nell'allora Direzione generale degli Istituti di prevenzione e pena, poi denominata D.A.P (Dipartimento amministrazione penitenziaria). Anche lì vi era Paolo Ferraro, ma addetto all'ufficio VIII .
Dal 1989 sarà nella procura circondariale di Roma sino a che non arriverà al Ministero di Giustizia, nuovamente nella Direzione generale del personale, poi passando anche all'Ufficio legislativo sempre del Ministero, nell'epoca in cui lavorerà insieme a Giuseppe Cascini divenuto segretario di un sottosegretario del Ministero di Giustizia e compare anche Claudio Castelli anche più volte segretario nazionale di MD. E' in quegli anni che il ministero passa dal Dicastero di FLIcK al Ministro Diliberto, quello dei “valori” e anche al Ministro Mastella. La sua carriera “istituzionale” proseguirà vedendolo tra l'altro da ultimo continuativamente vicecapo di Gabinetto sia sotto il Ministro Sansevero che sotto l'attuale ministro Cancellieri. ] 
Una carriera e un ruolo oltre i ministri e oltre le fasi politiche.
La telefonata che ora ascolterete fu effettuata dopo che avevo scoperto nel 2011 che la doppia procedura di dispensa archiviata per due volte nel 2009 e 2010, era stata potuta avviare sulla scorta della frase “ Ho saputo dal collega cons. Filippo Vitello....”. Questa frase era stata inserita in una nota trasmessa al CSM appositamente, e per ben due volte, da Giovanni Ferrara, e la nota era servita ovviamente ad attivare la procedura di dispensa .
L'ufficio non avrebbe dovuto né potuto sapere , perchè io stavo perfettamente bene in ufficio e neanche Vitello avrebbe potuto immaginare, mentre nella telefonata racconta che una persona imprecisata gli avrebbe detto che avevo avuto un “malore” .
D'accordo con il mio personale avevo inviato una mera domanda di ferie e ovviamente avevo istruito immediatamente il mio personale spiegando quanto grave fosse la situazione, inoltre ovviamente chi lavorava con me ne conosceva a menadito gli antefatti . La domanda di ferie era servita sia a rendere più difficile l'attacco a me sia a scoprirne la matrice, come poi puntualmente è avvenuto .
Infatti la ex moglie Silvia Canali aveva quel maggio del 2009, proprio il giorno prima della inaspettata “visita” di Salvatore Vitello, tentato di avere , di nascosto da me, ed io subito avvertito dal personale della struttura , un certificato di ricovero diagnosi “per l'ufficio” , venendo respinta al mittente su mia direttiva esplicita. A quel momento il certificato che cercavano di usare contro me era quello della psichiatra che aveva eseguito il blitz illegale. 
L'ufficio non aveva in mano nulla e non poteva neanche ufficiosamente far intendere che sapeva, altrimenti sarebbero emersi i rapporti sotterranei intercorsi con parenti ”arruolati” . Nessuno poteva sapere se non coloro che avevano organizzato la cosa. Vitello fu notiziato e comunque venne , perchè attraverso lui la notizia poteva arrivare dall'ufficio al CSM in modo insospettabile .
Telefonando a Vitello intendevo chiarire il punto.
La mia conoscenza del ruolo da lui in generale rivestito, anche nella Procura di Roma dove era comparso tra un incarico istituzionale e l'altro, era profonda, e la sua “visita” di allora, non aveva spiegazione alcuna logica.
[ Vitello tra le mille cose fu anche l'autore materiale del testo trasfuso nel sollevato conflitto di attribuzioni dinanzi ala Corte Costituzionale, tra la PROCURA di Roma e la Commissione parlamentare, aperto intorno al sequestro dell'autovettura perforata dai proiettili dell'agguato ad Ilaria Alpi. Il conflitto fu vinto dalla Procura di Roma sottraendo il veicolo agli accertamenti della commissione, all'epoca guidata dall'Avvocato Taormina. Dal confronto e perizia sull'auto e dai riscontri altri si sarebbe potuta ricostruire con esattezza la dinamica dell'agguato e se Ilaria fosse stata uccisa non dai proiettili sull'auto, ma a parte, subito dopo . Un accertamento essenziale per acquisire elementi circa la premeditazione commissionata dell'omicidio . ]
Attraverso la telefonata si evince, per chiunque la ascolti, che Vitello ben sapeva da sempre chi fosse Paolo Ferraro, all'epoca regolarmente in servizio nella Procura , e in essa incautamente Vitello erra, indicando l'ospedale in cui ero stato immesso come il San Filippo Neri e subito lasciando in sospeso la affermazione avvolta nella incertezza . Da chi fu richiesto e avvertito non emerge.
Dalla ricostruzione dei fatti, avrei dovuto essere “destinato” al San Filippo Neri, dopo il sequestro, “per competenza territoriale”, struttura gestita da Stefano Ferracuti, figlio dello storico Ferracuti dei Servizi, e con gli obiettivi distruttivi che è dato evincere dall'intera ricostruzione della vicenda.
Immetto in rete questa prima registrazione telefonica, ora, per rendere edotti coloro che l'ascolteranno con la diligenza professionale che compete loro; ma anche chi la ascolterà a digiuno di esperienze investigative e professionali, può capire .
In qualità di Vice capo di gabinetto lo stesso Vitello Salvatore sarà presente al M.G. quando il 7 Gennaio 2013 il Ministro Sansevero firmò di tutta urgenza la dispensa dal Servizio di Paolo Ferraro, mentre il Consiglio Superiore della Magistratura il pomeriggio stesso, già investito della richiesta di aspettativa per motivi elettorali del magistrato Paolo Ferraro, nella seduta fissata o rinviata al pomeriggio, diede “atto” della non appartenenza di Paolo Ferraro all'Ordinamento Giudiziario, ed in realtà la delibera non notificata non era ancora efficace .
Stefano Pesci, Filippo Vitello, Agnello Rossi, Giuseppe Cascini, Giovanni Ferrara, Nunzia Delia, Delia Cardia e anche Giuseppe De Falco in particolare sanno e sapevano bene chi era ed è Paolo Ferraro. E lo sanno e sapevano i membri del Csm , alcuni dei quali mi conoscevano da decenni .
E lo sapevano Petrucci Luca, Stefano Ferracuti, Silvia Canali, Luigi Cancrini, Francesco Bruno e molti altri che stanno dentro la vicenda mani e piedi.
Lo sapeva però bene anche Alberto Caperna, amico affettuoso, che mi disse nel Maggio 2011 “è un peccato, tu sei nato per fare il magistrato”, e disse i primi dell'ottobre 2012 “Rientra , fai finta di niente, dimentica quello che ti hanno fatto”.
E lo sapeva anche Pietro Saviotti, cui, dopo aver telefonato all'aggiunto di Milano Spadaro, avevo rivelato le mie preoccupazioni per la portata più grave e generale di quello che avevo scoperto, in relazione a legami col mondo militare ed ambienti “inquietanti”e varie altre.
Ovviamente lo sapevano tutti coloro che estranei a costoro, conoscono e conoscevano Paolo Ferraro da trenta anni .
ASCOLTATE con animo libero ed attento questa telefonata : sarà la vostra sensibilità a dirvi con chi parlo .
E non lasciatevi “trarre” in “giudizio” dal tono mellifluo e amicale, né dal tono alterato e irritato con cui, credendo che il telefono fosse stato da lui già chiuso, alla fine, stentoreamente ringhierà “maresciallo ...” : il magistrato Salvatore Vitello, persona e toni noti al suo personale anche in Roma, ed alla sua assistente e al di lei collega assistente, che se ne andarono via dalla sua segreteria ... sdegnati, ma per altri motivi , quando Vitello era nella Procura della capitale.
Non sembri ultroneo far presente che oggi capo gabinetto del Ministero di Giustizia è Renato Finocchi Ghersi , per svariati anni segretario della Corte Costituzionale, e nel critico anno 1992 , e l'altro vice capo di Gabinetto è Roberto Mucci, per svariati anni nel Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, e nel critico anno 2012 , da ultimo impegnati sul fronte “caldo” del Ministero della Giustizia, reso incandescente da vicende che ne stanno squassando l'involucro .
La partita sulla difesa della Costituzione e della legalità non si gioca sui “volti pubblici ufficiali”. 

Paolo Ferraro










102 La telefonata del 24 gennaio 2011 al consigliere Salvatore Vitello from CDDpaoloferraro on Vimeo.
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AL SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA. Sono ( per ora ) l'ex magistrato assoggettato ad un provvedimento di dispensa firmato dal ministro pro-tempore il 7 febbraio 2013, dispensa che ha distrutto la credibilità e le immagini delle istituzioni e del CSM .

AL SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA

Prefetto  Annamaria Cancellieri 

e p. c. 

AL Capo di Gabinetto 
Renato Finocchi Ghersi


Al vice Capo di Gabinetto
Roberto Mucci

dott.ssa Maria Laura Paesano 

Signor Ministro,
Lei non mi conosce, se non come mi conosce ormai una significativa parte del paese, informata , e questo la solleva da polemiche preventive e successive .
In una parola sono ( per ora ) l'ex magistrato assoggettato ad un provvedimento di dispensa firmato dal ministro pro-tempore il 7 febbraio 2013, dispensa che ha distrutto la credibilità e le immagini delle istituzioni e del CSM .
Provvedimento architettato ed originato dalla mia denuncia di attività coperte di apparato e in ambiente militare protetto, poi sulle coperture eccellenti , poi sulla ragionevole certezza di metodi ed attività gestite da servizi ed apparati con diretta partecipazione di tre magistrati, infine persino attraverso la analisi del caso Marrazzo, indicando una partecipazione di attività coperte in ambiti militari e la presenza di elementi che conducono anche in quel caso non solo a via Gradoli ma anche alla Cecchignola ed al mondo militare “deviato”, ma anche la coesistenza di attività criminali parzialmente coperte a cavallo tra camorra criminalità organizzate ed apparati militari deviati. Proprio i traffici in parte scoperti dalla Procura di Teramo dove sono stato sentito come persona informata per tre ore nel novembre 2011 .
Ovviamente la forma di progressione pubblica delle denunce ed analisi mie, ormai condivise ed ascoltate oltrechè lette da milioni di persone , è stata il frutto pubblico anche della violenza criminale esercitata da una specifica cordata intenta al fine poi "praticato " a mio specifico danno, ed è stata “amplificata” anche dalla necessaria autodifesa .
Così ora l'Italia vede  provvisoriamente dispensato dal servizio “il” magistrato, mai neanche oggetto di un rilievo professionale, studiato tramite il CNR per programma di intelligenza artificiale nel 1995 , addirittura indicato come il migliore finanche in una audizione del luglio 2010 verbalizzata , e "dispensato " per inettitudine " in base alla più smaccata legge del contrappasso "invertita" mai applicata , costernato anche il foro romano .
Coinvolta una filiera di tre psichiatri legati storicamente ai servizi , fornite tonnellate di prove dirette, indirette ed audio e molto di più vi è anche un sospetto fondato, non certo solo mio, di un ordito di lungo periodo , anche questo riscontrabile, almeno per le vie brevi negli interna corporis a Lei NON preclusi .
La insostenibilità su vari piani, ed anche internazionale, di questa vicenda , e del crescendo di informazioni in atto, appare a sua volta evidente e non controvertibile.
La possibilità di revisionare la decisione adottata, alla luce di nuovo sopravvenuto vaglio e del principio immanente della permanente rivisitabilità dei casi e dei giudizi “tecnici” ( veri od artefatti ) vi è.
La richiesta di reimmettere oggi “il” magistrato Paolo Ferraro con i due piedi nella scarpa "deontologica" , che ha dato prova da sempre e da prima dello scontro finale, di rispettare e ben conoscere per tutta la sua silenziosa carriera , si fonda sulla CERTEZZA matematica ( riscontrata) che Lei e chiunque altro conosce o può conoscere, solo alzando il telefono.
I connotati di questa incredibile e inaccettabile vicenda rischiano seriamente per il loro palese carattere Kafkiano di divenire , nonostante tutti gli sforzi per nascondere, un caso ancor più internazionalmente significativo .
Peraltro dati documenti con link e banche dati in rete a disposizione , sono già stati inviati a suo tempo al dicastero che Lei amministra , quando tra i vice capo di gabinetto vi era già allora anche magistrato coinvolto e comunque consapevole trasversalmente delle vicende e testimone ( Cons. Filippo Vitello ).
Non so se dati e documenti siano stati a suo tempo potuti valutare dal Ministro pro tempore .
Le basterebbe oggi una semplice telefonata al Ministro dell'Interno e una , anche orale, informativa , leale , tramite i servizi, che ci risultano avere tutto a loro conoscenza e portata di mano , per essere serenamente assicurata della corrispondenza a valori, diritto e diritti , ma anche all'interesse pubblico e dello Stato, di una scelta discrezionale equa, percorribile in regime, ripeto, di Autotutela amministrativa .
Le chiedo quindi , data la radicale FALSITA' di qualsiasi "umano " addebito (di professionale non se ne parla nemmeno ) di valutare la possibilità , comunque pendendo contenzioso in itinere ed in previsione della ulteriore estensione dello stesso, di revocare il decreto di dispensa , per motivi anche in senso lato di Giustizia.
Previo ogni eventuale approfondimento Lei può porre in essere un atto dovuto, nel rispetto delle leggi e dei valori del nostro sistema, quel rispetto da Lei recentemente rivendicato.
Con persistente fiducia nella legalità dello Stato Costituzionale.
Roma 14 novembre 2013
Paolo Ferraro










TRIBUNALE DI RIETI ... ancora giudici e valori ... come a ROMA c'è l'aula OCCORSIO a Rieti c'è l'aula CAPERNA .. scusate ma in questo momento sto piangendo .. di commozione .... [ CAperna e Pietro Saviotti I due magistrati deceduti per infarto da "cause da accertare " nel 2012 ... la storia e gli antefatti nei blog del CDD ( esposti del 10 ottobre e 3 novembre 2012 .. POST 4 e POST 5 rispettivi ....................... ]






















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martedì 5 novembre 2013

LA SUPERGLADIO e gli apparati deviati che stanno dietro


INFORMIAMO CON L'OCCASIONE CHE OGNI SCELTA SOVRANA, SE NON ATTIVA LE RISORSE LEGALI DELLO STATO ANCORA ESISTENTI E NON CHIEDE ED OTTIENE CHE SI INCRIMINI E DISARTICOLI LA CORDATA DEVIATA CHE STA IN REALTA' GESTENDO IN PARTE LA AGENDA DELLA STORIA E SORTI DEL PAESE,  SECONDO UN PERCORSO CRIMINALE ORMAI DISVELATO , NON HA ALCUNA POSSIBILITA' DI INCIDERE REALMENTE E SERVE SOLO A GESTIRE SENZA ESITI POSSIBILI  SACCHE DI DISSENSO .
L'elenco cronologico di tutti i post  del CDD Grandediscovery , che accludiamo appresso in versione su blog.com e  su altervista.org ,  lascia ripercorrere  la completa ricostruzione effettuata con prove e tutto quanto occorra anche tramite link e altre banche dati .

ORA LA SUPERGLADIO E' ALLO SCOPERTO .

LA SUPERGLADIO e gli apparati deviati che stanno dietro alla regia di numerose attività criminali, e di controllo dell'informazione, hanno puntato per venti anni a cinque essenziali cose : 

STRUMENTALIZZAZIONE  addirittura della MAFIA,  usata e piegata ad attività criminali per le quali ha funto anche da UNICO CAPRO ESPIATORIO ( e lo afferma anche ormai dopo noi il PROCURATORE CAPO DELLA PROCURA DI PALERMO ) quando ormai è noto che anche la stessa attività materiale di realizzazione degli attentati di Capaci e via D'Amelio ha visto partecipazioni e messa a disposizione di tecnologie e persino esplosivi di chiara derivazione militare e gestione di apparati 

2. USO disinvoltamente FINALIZZATO   del principio ( già inaccettabile ) della "fratellanza massonica " così coprendo e facendo condividere attività criminali in realtà realizzate nell'interesse esclusivo dell'apparato che gestiva eversione CONVENZIONALE E NON per conto di organizzazione internazionale propria ma anche per conto e su commissione di altri apparati potenti collegati e alleati  sulle questioni fondamentali 

3. Letteralmente "DELIROIDIZZAZIONE" della opposizione e CONFUSIONE ARTIFICIALE ,  creando insieme alla targhetta un COMPLOTTISMO idiota, superficiale zeppo di false informazioni e soprattutto di informazioni INVERTITE costruite con metodi illogici e apodittici , tanto per deacculturare e deviatre  i modi di conoscenza e di formazione del pensiero  ( indicazioni di magistrati in realtà oggetto delle attività di accerchiamento dell'apparato della SUPERGLADIO con reazione di argomenti letteralmente "folli " ed insostenibili, e silenzio sistemico sugli appartenenti alla cordata e così via ..),  ma anche di vere e proprie false informazioni INSCENATE per seppellire sotto una montagna di balle ,  di fieno e sterco,  le pagliuzze d'oro ormai lingotti, zeppe di  informazioni certe,  importanti e nuove (tipico il caso delle deliranti c.d. "prove testimoniali" sul famigerato gangstalking e la PSICOTRONICA ed il programmatico tentativo di accostarle , NON RIUSCENDOVI,  alla denuncia delle metodologie invece certe adottate da servizi militari ed apparati deviati ad esempio mediante il trattamento mentale MK-ULTRA e MONARCH . ( Grandediscovery e prove oggettive ed analisi e contestualizzazione fornite ) .

4. CREAZIONE DEL MITO DEL "SISTEMA " o implementazione dei MITO sui " ROSA CROCE " ed altri , per creare l'immagine immodificabile del reale da un lato e dall'altro l'immagine paurifica necessaria ad indurre omertà , senza nominare la vera organizzazione e quelle collegate REALMENTE OPERANTI . 

5. GESTIONE DI  UNA COMPLESSA ATTIVITA' CRIMINOLOGICAMENTE DIRETTA E PROGRAMMATA,  E PSICHIATRICAMENTE ORIENTATA,  per mettere in scacco la MAGISTRATURA e segnatamente dall'inizio degli anni novanta ROMA, FIRENZE E MILANO e PREPARANDO COSI' la scalata che al culmine nel 2011 ora STA  DISARTICOLANDOSI ... 

6. Eliminazione delle caste politiche rese programmaticamente fatiscenti e purulente per arrivare attraverso un ricambio apparente e vorticoso a delegittimare definitivamente la democrazia sostituendo ad esse frammenti di elite che "accompagnino" al grande progetto totalitario nuovo .  

Nel frattempo tramite una stampa collusa e deviata , ma sempre attraverso l'opera di singoli giornalisti che si prestano a una opera immonda, hanno posto in essere attività di disinformazione, copertura e silenzio , dopo una lunga scalata alla stampa che già sessanta anni fa le migliori risorse democratiche della umanità volevano fermare .
E le tecniche della "дезинформация" disinformazia si sono enormemente ampliate soprattutto in rete .... 
Tutto questo consente di perpetuare e stabilizzare il controllo politico ed è l'armamentario dei poteri che stanno devastando sul piano socio economico e politico il nostro paese . 


A distanza di due anni e mezzo dalla prima conferenza a SKYTG e di prima denuncia pubblica delle vicende accertate ed intercettate e di un anno e mezzo dalla conferenza " Da Dallas alla scuola Morvillo Falcone " DNA, Procure di Caltanissetta e Palermo ( e speriamo Procura di Firenze ) condividono ed indicano la medesima analisi ed i contenuti che hanno visto Paolo Ferraro solo a denunciare ed indicare LA SUPERGLADIO e le strategie eversive convenzionali e non gestite da un apparato sotterraneo condiviso da alcuni politici ed imprenditori, magistratura psichiatria ed apparati deviati nell'esercito ed in altri gangli delle istituzioni . OLTRE la P4 sovrastata ed annichilita la P2 .. ora la SUPERGLADIO è allo scoperto, definitivamente .. 





7. FRAMASSONERIE, MASSONERIE DEVIATE o "SAVIE" che hanno a che fare con l'imitazione agile, veloce e smilza dei draghetti o varani di Komodo ?!


9 SUPERGLADIO SOVRANAZIONALE MELANIA e Ripe di Civitella  https://vimeo.com/channels/cddpaoloferraro/76679759 




L'elenco cronologico di tutti i post  del CDD Grandediscovery , che accludiamo appresso in versione su blog.com e  su altervista.org ,  lascia ripercorrere  la completa ricostruzione effettuata con prove e tutto quanto occorra anche tramite link e altre banche dati .
Tramite la ordinata consultazione    tutti informati e formati potranno valutare la necessità di puntare consapevolmente alla gestione di una organizzata  pressione legittima * sugli apparati legali dello Stato affinchè,  sgombrato il campo dalle forze pericolose che hanno realmente gestito lo svuotamento sotterraneo della democrazia e il controllo di società ed economia, in quanto organizzazioni criminali a struttura e finalità di stampo mafioso, possano riattivarsi le libertà e dinamiche politiche che servono per salvare l'ITALIA e dare un futuro a noi ed ai popoli che ne potranno trarre esempio -
* manifestazioni, petizioni, mail e  post inviati alle autorità competenti  





I BLOGS CONSENTONO DI SCEGLIERE  POST PER POST LA CONDIVISIONE IN RETE IN TUTTI I POSSIBILI MODI . QUALCHE CLICK A TESTA AL GIORNO CONSENTIRA' DI DIFFONDERE IN TUTTO IL PAESE LA Grandediscovery e preparerà la NECESSARIA INIZIATIVA COLLETTIVA  di sostegno allo Stato nostro,  ed a chi in esso vuole  e può ancora difendere valori e legalità .

BLOG http://paoloferraro1.blog.com/ 







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IN 63 ARTICOLI E MILLE PROVE






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COMUNQUE SIETE ORA SUFFICIENTEMENTE MATURI ED INFORMATI PER INIZIARE A LEGGERE ED "ASCOLTARE" IN MODO ATTENTO COMPLETO E CONSAPEVOLE:

IL MEMORIALE DEL 7 MARZO 2011


IL DOCUMENTO SU PISTA FAMILIARE E USO ETERODOSSO DEL DIVORZIO ( e allegati )

LE PROVE AUDIO della CECCHIGNOLA e relative contestualizzazioni

GLI ESPOSTI DENUNCIA MEMORIE AL CSM CHE SMASCHERAVANO GIA’ NEL 2012 LA MANOVRA CRIMINALE SOTTESA E LA IDENTITA' DI QUESTO PERICOLSO APPARATO DEVIATO

LA LETTERA DI NON DIMISSIONI ( l’opposto di ciò che hanno fatto i tanti magistrati martirizzati in silenzio dall’apparato deviato )

ORA POTETE SINO IN FONDO CAPIRE DA SOLI QUALE FOSSE LA POSTA IN GIOCO:

PERCHE’ DOVEVA ESSERE DISTRUTTO IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO

PERCHE’ OPERARONO DI CORSA IN CONTRO TEMPO PER TENTARE DI ARGINARE LA INFORMAZIONE E DENUNCIA PUBBLICA CHE AVREI SVILUPPATO E CON QUALE ARCHITETTURA CRIMINALE SI MOSSERO

QUALE DISEGNO E GESTIONE DEL REALE POTERE DOVESSERO DISPERATAMENTE NASCONDERE

SE VI FOSSERO IN GIOCO E QUALI COMPONENTI DEVIATE ( E COME OPERASSERO )

COSA TEMEVANO CHE POTESSE ANCHE EMERGERE

COME ABBIANO OPERATO NEL SILENZIO

COME ABBIANO ATTIVATO LA FINTA CONTROINFORMAZIONE CHE COSTRUIVA IL MITO DI PSEUDO ASSOCIAZIONI CHE COPRIVANO POTERI REALI

E PERCHE’ SOLO PAOLO FERRARO POTEVA ARDIRE E DENUNCIARE RICOSTRUENDO TUTTO E CONTESTUALIZZANDO TUTTO ( SENZA IL TESTIMONE CHE CONTESTUALIZZA LE PROVE OGGETTIVE NON ESISTONO E NON HANNO UN LORO AUTONOMO SENSO COMUNQUE )

COME SIANO ARRIVATI A COMPIERE L’ERRORE MADORNALE DI METTERE IN MANO AL MAGISTRATO PAOLO FERRARO LA PROVA CERTA OBIETTIVA ED INDELEBILE DELLE MANOVRE FATTE E REATI CONNNESSI IN UN CASO EMBLEMATICO

CON QUANTA VOLGARE SICUMERA E VIOLENZA ABBIANO TENTATO DI ARGINARE LA INFORMAZIONE ANCHE A LIVELLO DI CONTROINFORMATORI DI REGIME ATTRAVERSO QUELLO CHE ORMAI IN MOLTI CHIAMANOIL "PROTOCOLLO PETTEGOLO“ ( Derisoriamente)

QUANTA INTELLIGENZA E SENSIBITA’ INTELLETTUALE IMMISERO NEI LORO DUE STUPENDI SCRITTI LUCIANO GAROFOLI ED ENRICA PERRUCCHIETTI QUANDO ANCORA STAVO CENTELLINANDO PROVE ED ANALISI



QUANTO SENSIBILE IMPEGNO SIA STATO MESSO DAI MIGLIORI DI VOI ( per ora ) AVENDO CAPITO BENE E STUDIATO …

PERCHE PAOLO FERRARO ERA ED E’ AMATO E STIMATO DALLA POLIZIA GIUDIZIARIA E DAI MIGLIORI MAGISTRATI NON CRIMINALI E DEVIATI

ORA AVETE INFINE quindi DAVANTI, ED ATTRAVERSO ME E LE VICENDE A ME COLLEGATE, UNO SPACCATO CRIMINALE DI POTERI DEVIATI CHE APRE LE PORTE A TUTTO QUELLO CHE DI CERTO ED INDICIBILE ABBIAMO INDICATO E ANALIZZATO COME DIRETTI TESTIMONI.

UN ORDITO CRIMINALE PLURIENNALE :
IL CASO FERRARO I SILENZI COLPEVOLI O CRIMINALI

UN BEL GUAZZABUGLIO INTERAMENTE DISTRICATO

RITROVANDO NOTIZIE PREZIOSE SULLA INDAGINE FIORI NEL FANGO

IL RUOLO CRIMINALE E MALATO GIOCATO DA UNA FETTA DI MAGISTRATI DEVIATI DELLA PROCURA DI ROMA CHE AVEVA TUTTO DA PERDERE SE FOSSE USCITO FUORI QUELLO CHE AVEVANO COMBINATO , A PARTIRE DA PAOLO FERRARO

E qui un ringraziamento non alla rosa ma alla Margherita ...