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sabato 15 dicembre 2012

9. Una malattia chiamata indipendenza libertà e fedeltà ai valori ed alla Costituzione . Siamo inguaribili .


A chi ha scritto il pezzo reintitolato da me " UN GLADIO NEL VENTRE DELLA DEMOCRAZIA",   ad L.G. , che  per un buffo caso del destino ha per iniziali di nome e patronimico, “L”egge e “G”iustizia , mando un saluto affettuoso pubblico;  ma lo mando anche anche ai destinatari della  lettera di non/dimissioni al CSM,  affinchè prendano esempio da chi fa professione di cultura intelligenza e pura concezione delle istituzioni e della legalità, ma non fà il magistrato. 
In data odierna mi è stato comunicato che il CSM mi ha espulso dall'ordinamento giudiziario con "dispensa per malattia " .. Questa malattia si chiama indipendenza libertà e fedeltà ai valori ed alla Costituzione . Siamo inguaribili. 

PAOLO FERRARO 


AGLI ONOREVOLI MEMBRI DEL CSM appresso elencati 

CSM Comitato di Presidenza 

MICHELE VIETTI Vice Presidente Componente eletto dal Parlamento
Componenti di diritto
ERNESTO LUPO
GIANFRANCO CIANI

Componenti eletti dal Parlamento
ETTORE ADALBERTO ALBERTONI
GUIDO CALVI
ANNIBALE MARINI
FILIBERTO PALUMBO
GLAUCO GIOSTRA
NICOLO' ZANON
BARTOLOMEO ROMANO

Magistrati con funzioni di merito
VITTORIO BORRACCETTI
TOMMASO VIRGA
PAOLO ENRICO CARFI'
FRANCESCO CASSANO
FRANCESCO VIGORITO
PAOLO CORDER
PAOLO AURIEMMA
GIUSEPPINA CASELLA
GIOVANNA DI ROSA
ROBERTO ROSSI
ALBERTO LIGUORI

ALESSANDRO PEPE
MARIANO SCIACCA

Magistrati con funzioni di legittimità
ANIELLO NAPPI
RICCARDO FUZIO

OGGETTO Non dimissioni dall'ordinamento giudiziario e preavviso di autoritativa declaratoria di decadenza ai sensi del combinato disposto degli articoli 71, 129 e 130 TU. I C. S. ed artt 3 e 4 RDlgs n. 511 del 1946

Con la presente il sottoscritto dott. Paolo Ferraro, nato a Roma il 23/7/1955 inoltra le sue non dimissioni dall'ordinamento giudiziario / preavviso di autoritativa declaratoria di decadenza .
Le mie dimissioni dai membri di codesto CSM sopra elencati, dai magistrati indicati per brevità e sintesi, nel memoriale del 7 marzo 2011 e nella MEMORIA del maggio 2012, e nelle memorie esposto del 9 ottobre 2012 e 3 novembre 2012, e dai magistrati loro limitrofi se non affiliati, in altre sedi .
A voler essere come al solito espliciti e trasparenti, devo dire che l'idea di essere avviato per “eventuale dispensa “ ad una commissione di medicina legale collegiale, militar integrata o meno, ( io che ho denunciato le deviazioni di una porzione e di settori dell'esercito e delle psichiatria arruolata anche ) non mi sorride; aldilà della circostanza che anche ai distratti questo possibile epilogo, apparirebbe come una sorta di legge del contrappasso, comportante vari rischi specifici, ulteriori e diversi dal mero giudizio “dinamico“ programmaticamente “perseverato” ai soli fini formali della mia mera dispensa/destituzione e delegittimazione e altrui programmata distruzione.
In fondo di cosa debbo lamentarmi ?!
Ho fornito il massimo delle prove storico documentali su una sorta di gladio sotterranea, su incroci tra vertici militari e deviati, ed intrecci di rapporti con il piazzale clodiense della giustizia , su una trama e vicenda personale che appare eclatante, e ciò nonostante la patologica idea della negazione ed inversione, coltivata da codesti membri del CSM, talmente tanto palpabilmente resa visibile da imbarazzare, un tantino.
HO dato al paese la prova storico documentale di gruppi concreti, delle loro modalità operative, di progetti utilizzati ancora come il progetto MK ULTRA e di cosine poco edificanti come attività esoteriche fatte non tanto e solo di uso e traffici di sostanze stupefacenti ( ad hoc ), di parafilia, ma anche di pedofilia e rituali ed altro . Follia malata altrui, nota al Ministero dell'Interno che con la analitica e nota circolare del 2006 istituiva un quadro ed una struttura di intervento appositi. Lo dispensiamo ?!?1
Comunque una piccola soddisfazione me la posso togliere : le frasi da me indicata nella lettera aperta dell'ottobre 2011 e messe in nota a vostra deliberazione dell'ottobre 2011 e dell'ottobre 2012 , a prova di patologia , sono semplici citazioni della elaborazione del più “solido” stratega politico militare del Pentagono e delle dirette conoscenze dello psichiatra criminologo che di quelle trame .. sin dalla fine degli anni settanta, conosce anche i minuti particolari . Per favore non fate un procedimento per “eventuale “ dispensa neanche ad Edwuard Lutvack 1( NOTA 1 ) e al prof. Francesco Bruno, che qualcuno si potrebbe ammusonire . Piuttosto se proprio volete, fatelo ex post , alla memoria , ma se proprio volete sfogarvi, all'ex maggiore Adriano Magi Braschi
“Un ruolo particolare in tale fase lo ebbe l’allora maggiore Adriano Magi Braschi (discendente di un fratello di Pio VI, il papa che condannò la Rivoluzione francese, poi morto in prigionia). Quando i carabinieri del Ros compirono nella sua villa la perquisizione da cui provengono i documenti che stiamo attingendo, restarono per un attimo in silenzio, fermi sulla soglia della cappella dove, di fronte a un grande Vangelo di Giovanni aperto, c’era una spada templare infissa nel suolo che proiettava la sua ombra a forma di croce sulla parete. Un’immagine che la dice lunga sullo spirito dell’uomo. Magi Braschi era un templare del XX secolo” Aldo Giannuli, Il Noto servizio, Giulio Andreotti e il caso Moro, Tropea Edizioni, settembre 2011, Milano, pg. 119-120.
E ovviamente non occorre essere responsabile di università gregoriana per saperle queste cose , ma per “conoscerle attivamente” forse sì .
Comunque coltivo la non sopita speranza che non si facciano “dispense” almeno agli autori della relazione rapporto del 1996 ad opera dei ROS dell'arma dei C.C. .
La mia denuncia di eversione non convenzionale e trame , ricadute in parte “ima” su di me .. si ricollega a consulenze e informazioni istituzionali e riservate anche .
Le mie dimissioni/non dimissioni preannuncio di decadenza , in fondo sono solo dimissioni da processi ( sequenze di fatti ed accadimenti di rilievo storico istituzionale politico ) che stanno svuotando costituzione regole e diritto, nel cuore dello Stato nostro e mio, anche.
Le mie sono dimissioni da impunità devianza e copertura, e poi lo sono anche da chi, “solo per affetto” ( ?! ) mi ha ripetutamente “invitato” a “piegarmi “ perchè “una brava persona è un bravo magistrato” e io sarei entrambi, a detta anche di colui il quale con nome e cognome certi stà in elenco non visibile, come uno dei destinatari virtuali, delle mie dimissioni .
Una curiosa scelta “dialettica” : mentre non mi dimetto dalla Costituzione formale mi dimetto mediante mera preavviso di decadenza , per mere “ragioni “ di autotutela e difesa personale e nell'esercizio di un diritto esimente, al fine di salvare me dal pericolo di un grave nocumento nella persona , coartato dalla necessità, dall'ordine giudiziario “sostanziale“ che mi appare prevalso nel 2012 ( MORTATI, uno dei costituzionalisti e padri fondatori che ha ispirato la mia scelta fatta già da “ragazzino”, indicava il principio, e insomma tra Stato apparato e Stato comunità e Costituzione formale e Costituzione sostanziale mi ero barcamenato sino ad oggi : un ragazzino con i valori della Costituzione nella scelta, poi un “magistrato ragazzino”, allora , che non ha potuto essere vilipeso intimidatoriamente per la sua giovane età, ma per mere ragioni di diversa sede geografica peninsulare delle sue funzioni ).
Sono entrato in magistratura a ventotto anni con già otto anni di variegate esperienze, ne ho passati ventotto nell'ordine giudiziario, sino ad oggi . Ma resto dentro per i prossimi 18 attraverso la mia idea di dovere e con l'esempio che ho dato, proprio in questi ultimi due anni in particolare. .
Ho conosciuto di recente tra il 2009 e 2010 il dovermi accucciare colpito, ho dato tutte le mie capacità , e ho intravisto personaggi inferiori e scarsi fare cordate inutili e autodistruttive di valori e ruolo, e guardarli con disprezzo , ma dietro le spalle .
Non ho conosciuto “l'obbedienza “, ma l' indipendenza, l'equilibrio la professionalità, l'aggiornamento professionale e “culturale “, la disponibilità nei confronti di tutti i colleghi senza remore né limiti, e “pensavo” ingenuamente che solo questo questo venisse richiesto ad un magistrato che ha giurato fedeltà alla Costituzione. Più le doti dirigenziali ed organizzative che possiedo in quota più che cospicue e che sono una delle conchiavi di lettura di quello che avete lasciato impunito e visto ordire , ma che avete anche riconosciuto e travasato nella vostra delibera dell'aprile 2012 sulla mia nomina a fascia superiore , mentre qualcuno diverso da me, premeva e si faceva calcoli economici sulla mia promozione, come fetta incrementata da aggredire ed accaparrarsi ( ! ) .
Lascerò i tanti magistrati ancora veri e perbene, ed alcuni che si sono pur dimessi dentro di sé, in non ottime compagnie , e chiedo loro di non dimettersi mai se non per ragioni di salvezza e di emergenza finali e magari nella forma indiretta in cui lo faccio oggi, preannunciando la mia “ mera “ ipotizzabile decadenza , col consueto anticipo , lungimirante .
E sempre che per disperazione codesto autorevole organo , ma voi membri, dopo aver discettato di una malattia terapeutizzabile inventata a tavolino per palesi motivi, non vi reinventiate un provvedimento di dispensa secca assoluta che farebbe ridere a crepapelle intere generazioni di giuristi ( sarebbe interessante indicare la trama farmacopaica dell'oblio indotto e i fondamenti deliranti della concezione dell'”entrare in sonno “ , ma mi limito a dire : ma proprio a chi ha fatto nella sua vita testimonianza del valore storico ed irrinunciabile della memoria , della memoria storica e del principio della verità -lealtà o verità relativa - asse ordinante etico, andate a suggestivamente e provocatoriamente “proporre” .. ciò con una deliberazione suggestiva ?!?! . Irriducibili “sognatori” di poteri distruttivi della individuale dignità e delle teste e spalle dritte, ma davvero credete che una storia una vita un insieme di valori possano essere manipolati , cancellati o piegati a colpi di decreti illegittimi e perizie false più ricatto per uso di farmaci ?!?1 E chi volete che si beva che quattro farmaci servissero a “guarire “ o che la psicofarmacopea sia utile e necessaria a far fare il “bravo “ magistrato ?!?!?!
Un solo rimprovero ai colleghi al lavoro, invece, poiché ora , uno per uno , toccherà ai migliori di voi, ed ai veri magistrati seri ed indipendenti : facendo fronte con “uno “ come me avreste avuto varie chanche .
Il tutto dinanzi alla tempistica di una operazione generale che corre proprio contro il tempo, con finalità addirittura comicamente “ingarbugliata“ , per quanto mi concerne. Nel perseverare, non fatti i coperchi, il bollore nelle pentole è visibile ormai da lontano e dai più , avveduti.
Si prenda atto delle mie dimissioni virtuali pubbliche coartate dalla necessità e del mio rimanere dentro i valori dell'ordinamento giudiziario, piuttosto che della prospettata e “preavvisata” decadenza autoritativamente indotta .
L'effetto giuridico e la distinzione degli istituti contano meno, mentre a noi consta che esempio e coerenza valgono certamente di più.
Allego difatti un articolo scritto da un intellettuale, verso la fine di ottobre, uno dei tanti che hanno scritto su queste buffe e cialtrone vicende , dopo essersi documentato sino in fondo, mettendo in quello che scrive anima, cura ed intelligenza .
A lui che si chiama L.G. e per un buffo caso del destino ha per iniziali di nome e patronimico, “L”egge e “G”iustizia , mando un saluto affettuoso pubblico, ma lo mando anche anche ai destinatari in intestazione della presente lettera di non/dimissioni, affinchè prendano esempio da chi fa professione di cultura intelligenza e pura concezione delle istituzioni e della legalità, ma non fà il magistrato.

Roma 13 Dicembre 2012

PAOLO FERRARO

C’E’ UN GIUDICE A ROMA.
La “oscura” vicenda del giudice Paolo Ferraro, “illuminata “ . UNA ORGANIZZAZIONE DI CASTA DEVIATA E SEGRETA :
" UN GLADIO NEL VENTRE DELLA DEMOCRAZIA ".

Forse calerà il sipario in maniera ridicola e tragica su una vicenda che ha dell’incredibile e che per certi versi sembra Kafkiana. Forse nò.
Gli elementi di un feuilleton fin siecle ci sono tutti e il mix che ne deriva è davvero esplosivo. Cerchiamo di ripercorrere a grandi linee questa intricata quanto assurda vicenda iniziando dal principio.
Tutto comincia quando negli anni settanta ci si deve schierare, si deve prendere una posizione netta, precisa, senza mezzi termini se si è in buona fede e se si crede che sia un dovere dare il proprio contributo grande o modesto che sia, per cambiare il mondo, combattere l’ingiustizia, lottare per la libertà e la dignità dell’uomo che in quanto tale è necessariamente soggetto di rispetto e di dignità.
E Paolo Ferraro si schiera, sì come tanti seguendo quelle teorie che più sembravano voler poter dare all’umanità giustizia, uguaglianza libertà. Si identifica con la sinistra, con quella più radicale, più estremacon Lotta Continua, poi con il Manifesto, Partecipa alle manifestazioni, lotta, s’impegna scrive articoli infuocati ma mai banali, intelligenti cosa che lo pone sotto una certa luce più vivida e diversa. Ma ll nostro unisce lo spirito guerriero anche ad una profonda coscienza ed un alto senso del dovere: studia, con impegno, non va a rimorchio del “sei politico” non lo vuole, lo aborrisce, lo fugge vuole quello “che merita”, quello che la sua intelligenza viva e corposa può ottenere e rivendicare con orgoglio. Rivendica una formazione cristiano sociale e “marxiana” ed il senso di militanza culturale ed intellettuale : conoscere tutto ciò che l'opinione ufficiale e la conoscenza tecnica richiedono, a menadito, e sovrapporre ricerca libertà di pensiero approfondimenti e punti di vista alternativi con il metodo ed il rigore appresi sin dal liceo, grazie al suo professore Marcello Vigli, uno dei fondatori della rivista cattolica COM Nuovi Tempi.
Si laurea in Giurisprudenza con media anche a pieni voti, lavora dall'età di 20 come impiegato pubblico, fà esperienze di sindacato, politiche, scrive su giornali, passa per gli uffici legislativi o legali di una parte dello Stato , continua a fare l'assistente in facoltà, poi fa il concorso in Magistratura, lo supera brillantemente senza spintarelle, raccomandazioni, raggiri o meriti di combattente e resistente ad oltranza.
E qui, presa coscienza che il Magistrato è super partes e che deve applicare quanto la Costituzione di questa disgraziata, parolaia, smidollata ed anche insanguinata, Repubblica, e le sue leggi impongono : fù una scelta dicotomica e per lui anche dolorosa: fare il Magistrato e non fare più politica. Cioè mantenere sì le proprie posizioni ideologiche, ma svolgere in modo imparziale il proprio lavoro di rendere giustizia, anzi con una imparzialità fondata sui valori della costituzione, ancor più determinata e motivata .
Nonostante la sua ”cristallina” militanza a sinistra che certamente non mette in discussione la sua fede politica, all’interno di Magistratura Democratica i suoi ex compagni non sono poi così solidali con lui e le sue prese di posizione non sempre sono seguite ed apprezzate, quasi vi fosse una differenza impalpabile ed a lui incomprensibile .
Nel 1991 e 1992 Paolo Ferraro schierato accanto a Falcone eBorsellino , in uno scontro interno alla corrente dei magistrati, a lui allora parzialmente incomprensibile nelle sue ragioni profonde . Poi capirà e divulgherà in questo anno dal maggio in poi, la chiave di lettura “appresa” .
Adesso immaginate quello che deve aver provato una persona di questa fatta quando, esperto in vari settori, anima riconosciuta per doti organizzative e di informatizzatore delle attività giudiziarie, da anni in conflitto con una area tanto lontana e avversa quanto apparentemente vicina, a cinquantatre anni , all’improvviso, scopre un nuovo mondo di nefandezze, di raggiri, di violenza e quel che peggio di applicazione di mezzi e sistemi di condizionamento e di riduzione di persone in uno stato di servaggio e schiavitù anche psichica. Come una voragine gli si aprono davanti chiavi di lettura e scenari grotteschi impensati, mentre da sempre criticava consapevolmente andazzi coperti e trasversalità , senza averne però colto il profondo ed occulto humus, ma per assenza di informazioni e conoscenze ( nascoste queste a tutti, esotericamente anche , ma in nome del segreto militare di Stato anche ).
La sua ultima compagna di allora , che viveva in una palazzina all’interno della Cittadella della Cecchignola la sede di diversi e importanti Comandi militari dell’esercito italiano ma anche di civili abitazioni destinate ad ufficiali e sottoufficiali militari, era stata oggetto di una serie di trattamenti di condizionamento mentale esercitati attraverso alcuni programmi speciali studiati prima nei lager tedeschi e poi ulteriormente sviluppato e perfezionato dai servizi americani che di quei programmi si erano impossessati. Il giudice Ferraro, insospettito da strani movimenti che avvenivano nel condominio in cui era l'appartamento che condivideva con la compagna, e dopo aver sommato decine e decine di dubbi e rilevazioni di fatti e circostanza poco chiare ( che chiama ironicamente i cento indizi zero ) decise di procedere ad una serie di controlli attraverso la registrazione compiute con un computer portatile lasciato apposta acceso all'interno della abitazione in cui viveva nella Cecchignola con la compagna ed il figlio dodicenne di lei. Il risultato fu devastante: a precisi comandi vocali impartiti da alcune persone il soggetto si trasformava completamente e compiva atti e poneva in essere comportamenti davvero umanamente degradanti. In queste situazioni off limits venivano coinvolti, oltre ad altre persone anche dei minori su cui si consumavano degli atti di pedofilia e di violenza morale e fisica.
E’ ben vero che la procedura usata ( registrazione ambientale ) non era conforme al dettato della legge, ma per il principio giuridico dell’urgenza e dell’urgenza che la situazione richiedeva i mezzi usati diventano, de iure, leciti ed ammissibili.
Da magistrato prima, ma anche da persona cosciente e consapevole della responsabilità morale che doveva essere assunta, il dottor Ferraro si rivolse subito nel novembre del 2008 alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendo che venisse aperto un procedimento e svolta un’indagine approfondita sui fatti da lui denunciati. Il comportamento della Procura fu molto più sconcertante: il consiglio di riposarsi e ricorrere ad assistenza, le prove fornite erano delle mere patologiche congetture, non sufficienti e molto indiziarie1. Contemporaneamente si faceva capire al magistrato che sarebbe stato meglio lasciar perdere “ togliti fuori da questa storia “ , in quanto in ballo venivano chiamate istituzioni assolutamente intoccabili come le Forze Armate e la stessa Magistratura.
A questo punto le massonerie coinvolte nell’affaire, e che avevano trovato il modo per infilare il puro magistrato in una situazione da ricatto o addirittura tentavano di fargli fare inconsapevolmente il “cursus honorum “ dei poteri forti e deviati, per indurlo a passare da una altra parte rispetto ai suoi valori ed alla legalità costituzionale, cominciarono a cercare di eliminare il pericolo Paolo Ferraro “consapevole”, che nonostante tutto continuava coerentemente per la sua strada, senza paura e senza minimamente pensare di scendere a compromessi o peggio a mercanteggiare sulla questione.
Viene occultamente accerchiato da psichiatra deviato, al cui ausilio era ricorso per “tutelare e salvare la donna della Cecchignola ed il bambino “ , mentre una ridda di rapporti di mistificazione e nascosta relazione si intessono tra alcuni parenti che scoprirà vicini od avvicinati da queste aree deviate, una moglie separata e fattagli conoscere dall'ambiente della Procura, anche essa imparentata e legata a poteri forti di colleganza internazionale ( ma lui scherzosamente chiosa ancor oggi “ a me Lucio sembrava un giuggiolone professore universitario sciapito e troppo didascalico “ ), mentre le fortune sospette del ricco fratello avvocato, da sempre oggetto di suoi strali, privi di acrimonia, ed allontanamento cautelativo, gli sarebbero esplose innanzi nella loro evidente “matrice “.
Dopo tutta una serie di intimidazioni implicite e non, un pomeriggio del maggio 2009, mentre analizzava nuovamente gli audio e stava giungendo a conclusioni definitive ragionate e ovviamente preoccupate, mentre la vicenda era stata letteralmente “tombata “ in sede giudiziaria, si vide comparire sulla porta di casa, tratto in un tranello dalla ex moglie separata, due vigili urbani, tre infermieri una psichiatra mai vista un medico di supporto e sotto casa appostati i due fratelli e anche un figlio anagrafico di primo letto, salito per recitare una pantomima agghiacciante e visibilmente manipolata, ed un operatore comunale, oltre a due poliziotti municipali vistosamente perplessi ed interdetti . La psichiatra dinanzi a un comportamento attonito e stupito, avvisati a voce dal dott. Ferraro i due vigili urbani della gravità di quello che stava accadendo, improvvisò contro ogni evidenza una “certificazione “ al volo, e il giudice Ferraro fu coattivamente condotto presso l'ospedale Santandrea che aveva posto disponibile , contro la sua volontà, impossibilitato a difendersi . Il giudice arrivato ivi denuncerà immediatamente fatti e contesti, ma ragionando sul da farsi con il medico di turno, palesemente non attivo e non partecipante all'agguato , di entrare nell'ospedale, consapevole che non aveva altra scelta. Lì per due giorni letteralmente a spasso fuori dalla struttura , compilando test che, fatti di recente “non emergere” e poi recuperati , dimostravano ovviamente il suo perfetto stato di piena salute , salvo il “lieve stress” da sequestro di persona, avrà un incontro con altro psichiatra richiesto all'esterno e appartenente alla struttura alla quale era destinato che stilerà una perizia falsa gravissima, dal giudice Ferraro ora documentata . Nell'imbarazzo palpabile, e tra i commenti disincantati ma carichi di simpatia del personale addetto al reparto, subirà allora un iter “controllato” , pur dichiarando di voler uscire e sotto permanente minaccia del TSO ( procedura e provvedimento mai attivati ) addirittura da lui fatta verbalizzare nella cartella clinica, a futura memoria . La somministrazione inizialmente massiccia di un prodotto dannosissimo per i sani, e che incide sulle facoltà mentali e sui collegamenti delle sinapsi ( RISPERDAL), e di altro, lo terrà annichilito , consapevolmente appiattato e stordito, ma scriverà a mano la denuncia ed il promemoria dei fatti. Una degenza coartata, alla quale, sotto la minaccia sopra indicata, non potè sottrarsi, e un controllo prolungato volto a vagliare se o meno vi fossero segnali di consapevole volontà di denunciare e proseguire nella strada coerente con la sua storia, la sua sensibilità, il suo stesso ruolo .
Dimesso certificando la sua sanità di mente ed un mero episodio di “psicosi” transeunte, “senza altre indicazioni”, da “eccitazione reattiva” capirà poi che era finito nella struttura ospedaliere “sbagliata”, cioè non organica al grumo deviato e pericoloso che aveva agito, come confesserà ai suoi avvocati, a distanza di tempo, lo stesso primario della struttura intimidito e preoccupato.
Al lavoro sino al giorno del suo sequestro, in ferie con domanda gestita dal suo personale che scioccato testimone della operazione lo aveva affiancato e sostenuto, tornato in servizio lo stesso giorno delle sue dimissioni , e continuando a lavorare con la fatica suppletiva comportata dalla tortura chimico farmacologica inflittagli e costantemente monitorata ( analisi del sangue ) verrà lasciato “tranquillo “ come un leone ferito nella grotta, sino al febbraio 2010 quando scoprirà che addirittura ad un primo avvio tentato di una procedura per dispensa, con richiesta subito archiviata, era succeduto un secondo avvio di dispensa da lavoro. Capirà allora quale fosse la posta in gioco, che si voleva eliminarlo dalla magistratura e che non si sarebbe fermato il coagulo che aveva agito sotterraneamente , chissà da quanto tempo . Nel luglio del 2010 si concluderà la seconda procedura con un nuovo nulla di fatto , archiviata anche questa per assenza di elementi, mentre continuava in silenzio a lavorare come sempre e dovendo anche chi si era attivatp dovuto ammettere che la situazione lavorativa del giudice Ferraro era ben più che ineccepibile.
Dall'agosto del 2010 l'indomito giudice , ripartirà, scegliendo la via della verità e della legge, ricostruendo minuziosamente dati, fatti, ascendenze, rapporti , e poi , con ausilio di due avvocati coraggiosi, arriverà letteralmente ad incastrare il primario del Santandrea con sue ammissioni inequivoche .
Nel frattempo tra minacce e pressioni, avvertendo come suo costume di magistrato impegnato , i colleghi di ufficio, scoprendo però che il livello di omertà o partecipazione non passiva era più esteso all'interno dei vertici della Procura, di quanto avesse potuto immaginare, arriverà sino al gennaio 2011, Lì una ennesima riapertura del procedimento per “dispensa“, per intimidirlo od eliminarne definitivamente la “ingombrante “ e “autorevole “ presenza. Ricostruirà anche le ragioni personali e antiche, antefatti da lui sottovalutati, da persona sana e serena , non in grado nemmeno di pensare a complotti orditi, allucinanti ed assurdi.
Al gennaio 2011 ripartito il tentativo, pronto al confronto con una realtà da lui prima non potuta cogliere , preparerà un memoriale che rimane pubblico agli atti della storia, denuncerà il tutto con una congerie di prove e dati , il 7 marzo del 2011, e continuerà a lavorare come sempre, sorvegliando la cordata criminale che lo aveva assediato.
Siccome le disgrazie o le fortune, a seconda dei punti di vista, non vengono mai sole, il Dottor Ferraro, per puro caso, non solo sventò con l'aiuto intelligente del suo personale un tentativo di infiltrazione del 14 e 15 marzo 2011( una relazione di servizio che la dice lunga su quanto e come si muovesse attorno a lui) e vide uscire dalla stanza del collega che più direttamente sorvegliava ( annotandone rapporti e frequentazioni in ufficio pomeridiane ed anomale) il 23 marzo 2011 alle ore 19 c.a , una bella donna mora che lo colpì moltissimo attesa da un ometto in gessato grigio . Lì per lì non dette particolare importanza al fatto anche se aveva annotato che la cosa avveniva con molta circospezione e molta “discrezione” da parte del collega. Solo alcune settimane più tardi, leggendo i quotidiani, si poté rendere conto che la signora bruna altri non era che Melania Rea od una donna identica a lei. Forse era andata inconsapevole dal magistrato e ivi condotta, cadendo in un trappola, per denunciare l’attività di questi gruppi segreti, di queste cellule massoniche deviate, all’interno dell’Esercito e nella fattispecie pratica, della caserma Clementi di Ascoli Piceno; all’interno della quale svolgeva la sua opera il marito Salvatore Parolisi. Costui non faceva opera di seduzione solo a fini personali, ma in quanto forse poco cosciente partecipe dei programmi MK Ultra e Monarch che l’esercito o il coagulo deviato nell'esercito sperimentava per fini segreti all’interno delle caserme, per preparare e condizionare mentalmente individui e soprattutto belle ragazze da destinarsi a compiti speciali d’impiego.
Continuando nella sua crociata Paolo Ferraro poté mappare con sicurezza tutta la rete di connivenze e di interessi innominabili ed impensabili che sottendevano il caso. Tra le scoperte più eclatanti ci fu la scoperta di una rete di psicologi e di psichiatri deviati che svolgono un’intensa azione fuorviante e condizionante all’interno della magistratura ed in piena sintonia con vertici deviati, e che facevano capo a tutta una serie di “intoccabili” , alte teste d’uovo dei due settori, ma a loro volta erano in coordinata, necessaria sintonia con il mondo militare “omologo “ .
Il MEMORIALE, la MEMORIA sui fatti che legano partecipativamente gli “alcuni parenti “ deviati ed irretiti, e l'ESPOSTO/DENUNCIA/MEMORIA AL CSM ultimo , tutti muniti di link che collegano a documenti, audio registrazioni, banche dati e prove, sono reperibili in INTERNET nei siti della “grandediscovery “
Da essi tratte le notizie e gli elementi sopra brevemente riassunti .
La mossa di denuncia dei vertici della Magistratura romana alla Procura della Repubblica di competenza, cioè quella di Perugia, fu un atto dovuto: la pratica è giacente e ragionevolmente in via di completo insabbiamento come da miglior copione in materia.
La successiva convocazione presso la magistratura teramana, ivi sentito sulle attività deviate oggetto della sua denuncia e sulle prove , con riferimento generale alle vicende militari scoperchiate e alle cointeressenze connivenze e coperture, il suo deposito in quella sede della BANCA DATI del progetto MK-ULTRA ( da lui stesso messa a disposizione in rete ) il suo lavoro intellettuale e pubblico sono fatti notori . Come gli sviluppi di intimidazione e terroristici patiti da magistrato ed ufficiale di pg del teramano e nell'ambiente .
Penso sia superfluo rimarcare la incredibile situazione psicologica che umanamente ha dovuto affrontare il magistrato, quale tipo di kafkiana realtà abbia dovuto ed ancora debba vivere una persona proba ed onesta, e quale sia la sua capacità di resistere con serenità di fondo , mostrata a tutti .
Come al solito certe situazioni ti cambiano la vita: aprono orizzonti sconosciuti ed impensabili, distruggono certezze, credenze, rocciose certezze ideologiche ed aprono gli occhi mostrando che le persone per bene, oneste, probe e solidali non hanno colore, non hanno appartenenza politica od ideologica..
Ma solo chi è dotato di un carattere morale a prova di bomba e, se mi consentite di una fede incrollabile, può affrontare certe situazioni che potrebbero tranquillamente portare alla follia. Si ha la possibilità di scoprire chi è veramente in buona fede, chi possa dare una mano, di chi fidarsi e di chi no e la sorpresa grande, per il Dottor Ferraro, è stata quella di scoprire che sono stati molti leali ed in buona fede avversari politici a dargli una mano tra questi i “fascisti” di Forza Nuova ed il suo capo Roberto Fiore: sembra quasi una pena del contrappasso, calmierata dalla piacevole sorpresa che valori di fondo e valori fondati sulla persona e contro devianze poteri finanziari militari e deviati statuali accomunano ideologie antiche in fase di odierno consapevole e condiviso superamento . Certe situazioni rompono gli schemi e spesso il soggetto diventa il polo di coagulo per tutti quelli che indipendentemente dal colore politico si riconoscono nella verità e nella giustizia e sono disposti a lottare e, se necessario a sacrificarsi per esse.
Nel frattempo il giudice Ferraro è stato fatto oggetto di attentati e di una campagna di diffamazione sorda e sotterranea: gomme tagliate al camper, telefonate minatorie, furto del camper medesimo, ma soprattutto la reiterazione del provvedimento di sospensione dalla professione di magistrato.
Ma la sua impostazione e battaglia , niente affatto individuale, ha fatto crescere la sua notorietà e la stima di lui in svariato ambienti mentre un lavoro informativo e formativo durato un anno e mezzo stà dando primi corposi frutti nel paese.
Ad oggi stà preparando un ultimo DOCUMENTO di esplosiva rilevanza con prove ulteriori [ ndr Espoto/memoria poi depositato il 3 novembre 2012 ] e l'eco della sua battaglia vede attonita assistere una cospicua parte del foro di Roma , consapevole ormai.
Qui di seguito allego La memoria esposto denuncia ultima presentata dal giudice “anche “ al CSM, che non ne ha potuto tener conto, depositata il 9 ed emesso il provvedimento “preconfezionato “ il 10 ottobre , quasi da locomotiva in discesa senza freni. Risulta allo stato confermato il provvedimento di sospensione dalle sue funzioni lavorative fino al mese di dicembre trascorso il quale potrebbe essere destituito in maniera definitiva. Ma gravi fatti ulteriormente scoperchiati aleggiano su un CSM sempre più messo all'angolo , per la prima volta da un magistrato “solo “ onesto e “irriducibile “ quando si parli di legalità Stato ( vero ) e criminalità in colletti bianchi o meno .
Come vedete la vecchia Unione Sovietica ha fatto scuola insieme agli altri regimi totalitari violenti non legati al popolo: chi è “pericoloso” insidiando lo status quo solo perchè persona pura e capace , da fermare, viene internato in un manicomio, o fatto passare da pazzo: certo i sistemi usati oggi in una repubblica democratica e libera sono molto più sofisticati e meno appariscenti di quelli che venivano posti in essere da un regime comunista, ma anche in regimi militari di ispirazione statunitense ( il Cile di Pinochet ), ma i fini sono sempre gli stessi; tentare di schiacciare chi vuole giustizia, chi lotta per la legalità e la verità. Quello che davvero spaventa è constatare il grado di corruzione, di coinvolgimento, di omertà e di minaccia e di prostituzione a cui siano sottoposti gli organi dello stato ed in particolare la parte deviata del Potere Giudiziario e di istituzioni come l’Esercito, che dovrebbero garantire la sicurezza e l’integrità dei cittadini.
Quel che rincuora è che vi “è un giudice a Roma “ … e che nel caso di specie la macchina della distruzione è stata definitivamente inceppata, non potendo più architettare falsi e capziosi argomenti , mentre la gente , di fronte ad un lavoro encomiabile di denuncia pubblica, stà prendendo le misure con il tema dell'oggi : una alternativa epocale a poteri deviati ed oligarchie, per una società a dimensione vera umana e per una politica ricostruita dal basso come il nostro giudice và predicando e mostrando . L'utopia può divenire realtà ?!?! a breve ne avremo la conferma, o meno.



venerdì 30 novembre 2012

LA ESISTENZA DI UN PROGETTO PIU' CONCRETO E DI UNA SPECIFICA ORGANIZZAZIONE SEGRETA CHE VENGONO DA LONTANO SONO STATE INDICATE COME RAGIONE PRIMA E ULTIMA DELLA GRANDE DISCOVERY IN UN BLOG IN RETE . UN FATTO CHE MI HA COLTO DI SORPRESA .


LA ESISTENZA DI UN PROGETTO PIU' CONCRETO E DI UNA SPECIFICA ORGANIZZAZIONE SEGRETA CHE VENGONO DA LONTANO SONO STATE INDICATE COME LA RAGIONE PRIMA E ULTIMA DI TUTTA LA GRANDE DISCOVERY IN UN BLOG IN RETE . UN FATTO CHE MI HA COLTO DI SORPRESA .
Il POST 8 immesso nei diversi blog del CDD , avendo solo qualcuno capito prima di altri, ed a lui tributando noi questo post, svela quale era la più esatta natura della denuncia nostra e della vasta operazione realizzata, con l'aiuto di tutti . [ http://vittimep2.blogspot.it/2012/10/il-giudice-ferraro-stava-scoprendo-la.html]
Abbiamo seguito un preciso e scandito programma di lavoro , centellinando in progressione dati informazioni e prove documentali ed audio, affinchè compartimenti istituzionali, frammenti non deviati e forze politiche e sociali maturassero la consapevolezza della effettiva portata di ciò che, è esplicitamente indicato, , con esatta definizione anche concreta, da questo blogger.
Intorno ai fatti che si diramavano dalla Cecchignola avevo capito agli inizi del 2011 che c'era qualcosa di potente ed organizzato dietro e che c'era o poteva esserci un obiettivo “golpista “ di medio periodo, costruito nel tempo, ma molto più simile ad una strategia eversiva concreta.
Sinora non ho potuto né dare gli elementi relativi né fornire indicazioni ulteriori , che pure mi erano un po' sfuggite in una conferenza ad Orte , dove però avevo pregato di non effettuare e comunque non diffondere la registrazione della parte iniziale.
La stessa morte di Melania Rea non si spiegava solo con gli inconfessabili “segreti “ del trattamento e della “gestione “delle militari, né solo con i traffici gestiti ad alti livelli , né con la necessità di coprire attività illecite gravi ed ordinarie , né solo con l'utilizzo di metodologie e pratiche frutto di sperimentazioni e attività segretate .
Non so per certo se avevo azzeccato tutti gli scenari mentre so che non avevo gli strumenti necessari ad acquisire prove concludenti, muovendomi come privato e non come inquirente, ma ero sufficientemente convinto, ed oggi lo sono ancora, ragionevolmente , che il grumo nero da me individuato, operava essenzialmente nel centro Italia ed eminentemente in Campania e nel Lazio con diramazioni in Abruzzo , Umbria e Liguria . Lo ho detto in varie occasioni, ma senza spiegare altro.
Non di una nuova P2 ma di una organizzazione coperta , una sorta di super gladio, o nuova gladio di stampo massonico e legata a poteri forti militari, ragionavo nel foro interiore. Facevo ipotesi .. sulla scorta di pochi elementi, dei quali non ho parlato pressochè mai: avvisai nella primavera del 2011 come potevo e chi avrebbe potuto intuire e capire .
Forse oggi siamo vicini alla scoperta del tutto e forse nò.
Un video di Adam kadmon citava le associazioni spirituali di sostegno ai militari , in Campania dislocate eminentemente, ma io a questo avevo fatto solo una o due mere allusioni.
Dall'ascolto approfondito delle registrazioni nella Cecchignola e dal contesto, avevo ricavato la ragionevole certezza che il gruppo era anche legato ad una ispirazione eversiva e questo a mia volta lo avevo accennato, sinanche nel memoriale scritto ( post 1, oggi, nei vari blog della grandediscovery ) .
Di una telefonata alla Procura di Milano e delle involontarie allusioni implicite che osservai nel 2009 tra le cose dette e non dette , non ho potuto fare menzione sinora . Nè ho potuto meglio argomentare sulla valenza della morte da infarto di Pietro Saviotti Aggiunto della Procura di Roma da sempre magistrato di punta nel settore dei reati contro la personalità dello Stato .
Mentre si avvicina il momento della mia minacciata e perseverata destituzione ( 18 dicembre 2012 ) vi sono vari segnali che un cauto ottimismo indica con “ Eppur si muove “ qualcosa . Per ora non posso dire altro .
Nel prossimo mese chiedo a tutti un impegno straordinario. Leggere con la integrale chiave di lettura gli otto post della grandediscovery, e diffonderne la esistenza in tutta la rete .
Dopo un anno e mezzo di lavoro senza soste , chiedere alle migliaia di persone che hanno seguito 15 minuti al giorno di diffusione in rete .. mi sembra il minimo. Fateci, fatevi contenti.
Nel mentre movimenti sociali e fermenti politici crescono , facciamo crescere la consapevolezza pubblica di quel qualcosa di potenzialmente pericoloso a medio termine che avevamo ulteriormente intuito . Anche perchè se mai fosse stato parzialmente disinnescato in ipotesi esistendo, con effettiva e provata concretezza, lo dovremmo a noi anche ed a voi.



giovedì 29 novembre 2012

Tecniche di Massoneria: COLPO DI STATO DI SOLANGE MANFREDI. Posti di lavoro a rischio, scioperi, agenti provocatori tra i manifestanti, scontri e l’immancabile accusa alla sinistra. La strategia della tensione è iniziata così più di 40 anni fa. Oggi la storia si ripete. Ed allora bisogna domandarsi: chi manovra i fili cosa sta preparando?



Posti di lavoro a rischio, scioperi, agenti provocatori tra i manifestanti, scontri e l’immancabile accusa alla sinistra.
La strategia della tensione è iniziata così più di 40 anni fa.
Oggi la storia si ripete.
Ed allora bisogna domandarsi: chi manovra i fili cosa sta preparando?
La risposta non può che venire dall’analisi dei fatti e dalla conoscenza di quanto è successo in passato…visto che il meccanismo adottato pare essere sempre lo stesso.
Facciamo, quindi, un’analisi parallela tra quanto successo più di quarant’anni fa ed oggi e cerchiamo di capire, analizzando i fatti, cosa si sta preparando.
I servizi segreti e il segreto di Stato
Iniziamo con il dire che, come in passato è avvenuto per la strategia della tensione, ciò a cui, probabilmente, si deve guardare per capire cosa si sta preparando, è il potere politico e i servizi segreti. Il perché è semplice:
“I servizi segreti sono, in tutto il mondo, organi clandestini del potere politico ed economico. La loro funzione sarebbe quella di garantire la sicurezza dello stato, ma accade spesso che la democrazia sia messa in pericolo proprio dalle attività illegali”. Crediamo di poter affermare che esse si identificano, salvo alcune eccezioni, in una costante tutela dell’illegalità, intesa come protezione dei responsabili di gravi fatti eversivi, sia come abituale depistaggio delle indagini su quei fatti, sia infine come continuo ricorso al comodo paravento del “segreto politico-militare” anche quando è evidente che esso viene invocato per coprire verità scottanti. Da questa continua opera di intralcio sono poi inevitabilmente venute le varie sentenze assolutorie…[1]”
I servizi segreti,inoltre, vanno di pari passo con il segreto di Stato, strumento di cui, nella storia della nostra Repubblica, ne è stato fatto ampio abuso. Anche qui il perché è semplice:
“...il segreto di Stato viene ripartito tra i suoi detentori e li immunizza, ognuno secondo il suo grado di iniziazione, contro la discussione….Il numero dei segreti di Stato che uno conosce diventa la misura del suo rango e dei suoi privilegi in una gerarchia sottilmente graduata. La massa dei dominati è senza segreti: non ha cioè nessun diritto di partecipare al potere, di criticarlo e di sorvegliarlo[2]”
Analisi parallela: Sifar- De Lorenzo e Sismi -Pollari
Scandalo Sifar De Lorenzo
La prima struttura di intelligence della Repubblica italiana (SIFAR) nacque nel 1949 (articolo su questo blog del 06 gennaio 2008 “Quando si dice che il meccanismo è sempre lo stesso”, etichetta servizi segreti).
Obiettivo.
Da un memorandum del Comando generale di Stato maggiore (Jcs) del governo americano, datato 14 maggio 1952 (e rimasto segretissimo sino al 1978), si apprende come il capo del Sifar fosse segretamente vincolato a rispettare gli obbiettivi di un piano permanente di offensiva anticomunista chiamato “demagnetize” (“smagnetizzare”), e consistente in “operazioni politiche, paramilitari e psicologiche atte a ridurre la presenza del Partito comunista in Italia… un obiettivo prioritario che doveva essere raggiunto con qualsiasi mezzo.
Struttura: Gladio.
Nel 1956, grazie ad un accordo segreto tra De Lorenzo e la Cia (ovvero in una situazione di assoluta illegalità costituzionale), nasce Gladio.
La struttura, alle dipendenze dell’Ufficio R del Sifar, era articolata in 40 nuclei, dei quali sei informativi, dieci di sabotaggio, sei di propaganda, sei di evasione e fuga, dodici di guerriglia.
Dal materiale documentale raccolto nel corso delle indagini dal G.I. di Venezia Casson e dai sostituti procuratori militari di Padova, Sergio Dini e Benedetto Roberti, si evince come i gladiatori venissero addestrati a tutta una serie di attività terroristiche:
- con finalità intimidatorie (lancio di bombe contro sedi di partito);
- di provocazione, ovvero pestaggi e azioni che facessero degenerare delle manifestazioni pacifiche in scontri con la polizia ;
- atti di terrorismo da addossare ad altri.
Schedatura illegale.
Nel 1959 il Generale De Lorenzo dà inizio ad una operazione, illecita e segreta, di schedature di cittadini italiani. Tra questi: uomini politici, prelati, vescovi, imprenditori ed altre categorie di interesse rilevante per la vita della nazione
Le notizie raccolte nei fascicoli (spesso estese anche ai famigliari) in alcuni casi, poi, erano assolutamente inventate, quindi di poca utilità ai fini della sicurezza nazionale ma utilissime a scopo ricattatorio.
Golpe Piano Solo
Nel 1964 il Sifar è pronto al colpo di Stato.
Il Golpe, che poi non verrà attuato perché la sinistra accetterà le condizioni poste dai golpisti, prevedeva l’occupazione, da parte della sola Arma dei Carabinieri (di qui la denominazione “Piano Solo”), di obiettivi strategici nelle principali città italiane da attuarsi anche con l’appoggio di “milizie civili”, reclutate in modo clandestino.
Questi gruppi di azione (finanziati principalmente dal massone Vittorio Valletta, Presidente della FIAT) “avrebbero dovuto assecondare questo colpo che il generale De Lorenzo aveva preparato, anche in funzione di agenti provocatori[3]”.

Segreto di Stato
Nel 1967, grazie ad alcuni articoli apparsi sull’Espresso, scoppia lo scandalo Sifar -De Lorenzo.
Il Governo, ovviamente, pone subito il segreto di stato sulle indagini della magistratura e sui documenti inviati alla la Commissione Parlamentare di Inchiesta Bolchini Lombardi (nel 1990, tolto il segreto di stato, si scoprirà che questo era servito a coprire reati gravissimi e ad assicurare l’impunità a chi aveva attentato alla esistenza stressa della democrazia) .
Nel 1969 inizia il periodo del terrorismo e delle stragi.
Ufficialmente Gladio non è mai stata attivata. Il problema però è che compare nelle pagine più buie della storia della nostra Repubblica: omicidio Mattei, Piano Solo, omicidio commissario Luigi Calabresi, strage questura di Milano, Argo 16, sequestro Sossi, omicidio giudice Occorsio, omicidio giudice Amato, Moro, omicidio Toni De Palo, omicidio Mauro Rostagno, omicidio Li Causi (vedi articolo su questo blog del 29 maggio 2008, “Gladio, il principale segreto della Repubblica”, etichette servizi segreti).
Dunque abbiamo visto l’escalation:
1. costituzione di una struttura illegale: gladio con uomini addestrati a tutta una serie di attività terroristiche.
2. schedatura illegittima dei cittadini italiani con notizie false raccolte a scopo ricattatorio
3. apposizione ingiustificata del segreto di stato
4. preparazione di un colpo di stato.

Veniamo a oggi.
Scandalo Sismi – Pollari.
Il 27 settembre 2001 a Roma, il Consiglio dei Ministri, presieduto da Silvio Berlusconi, nomina direttore del SISMI il Generale della Guardia di Finanza Nicolò Pollari (vedi articolo su questo blog del 11 gennaio 2008 “Sismi, Pollari e il meccanismo…sempre lo stesso”, etichette servizi segreti)
Schedature illegali.
Nel 2003 la Procura della Repubblica di Milano, scopre che a Roma, in Via Nazionale, il SISMI dispone di un ufficio deputato ai depistaggi, alla creazione di documenti falsi e al condizionamento della stampa, e vi ritrova un archivio contenente migliaia di note e dossier illegali su politici, magistrati, giornalisti, personaggi del mondo economico- finanziario, ecc....
Responsabile del centro è Pio Pompa, ex dipendente Telecom, in stretto contatto con il direttore del SISMI Nicolò Pollari, a cui invia regolari rapporti.
Obiettivo.
Dalla lettura delle relazioni si evince come il programma preveda di «neutralizzare» e «disarticolare», anche con «eventi traumatici», persone e gruppi indicati come «nemici» non delle istituzioni, ma del presidente del Consiglio allora in carica, Silvio Berlusconi
Segreto di Stato
Ma non basta il Sismi viene coinvolto anche nel sequestro di un Imam avvenuto nel centro di Milano. Pollari viene convocato dalla magistratura per essre interrogato il Governo pone il segreto di Stato.
Falange Armata.
In quel periodo un’altra indagine smaschera migliaia di intercettazioni illegali operate dalla Telecom di Tavaroli a danno di ignari cittadini…ma non solo, a venire alla luce, grazie a dei documenti ritrovati nel corso di una perquisizione, è anche la Falange Armata.
“….organizzazione, con specifiche caratteristiche di guerra psicologica….L'operazione falange armata ha visto i natali dentro le istituzioni dello Stato, i cui responsabili hanno molte medaglie sul petto.
Omicidi, rapine, attentati, sequestri, introduzione in opere militari e politiche, trafugamento di armi istituzionali, addestramento di civili in attività militari, spionaggio politico e militare, intercettazioni illecite, violazione ed utilizzazione di un segreto d'ufficio, peculato, attentato alla democrazia ed altro ancora è ciò che l'operazione falange armata ha posto in essere fra il 1985 ed il 1994 attraverso gli operatori attivati, singolarmente o in piccole squadre… ha gestito e manipolato persone inserite all'interno di uffici istituzionali, che ha gestito l'erogazione di informative depistanti o peggio ancora utili per disattivare un soggetto considerato un rischio per i propri interessi, facendolo arrestare per reati mai avvenuti…fino a rendere il soggetto attenzionato completamente screditato, oppure interdetto, o alla peggio farlo ritrovare morto in circostanze ambigue, legate a strani interessi sessuali…[4]”
Ricordiamo che la Falange armata ha rivendicato, tra le altre cose, le seguentstragi:

1991
Il 4 gennaio, a Bologna nel quartiere del Pilastro, vengono uccisi tre carabinieri.
La strage è rivendicata dalla Falange Armata.
Il 3 maggio in una armeria di Bologna vengono uccise tre persone.
La strage è rivendicata dalla Falange Armata

1992
Il 23 maggio Giovanni Falcone viene ucciso insieme alla moglie ed alla scorta a Capaci.
La strage viene rivendicata dalla Falange Armata.
Il 19 luglio Paolo Borsellino viene ucciso con alcuni agenti della sua scorta in via d'Amelio a Palermo.
La strage viene rivendicata dalla Falange Armata.

1993
14 maggio esplode una autobomba in via Fauro a Roma. 15 feriti.
La strage viene rivendicata dalla Falange Armata.
27 maggio in Via Dei Georgofili a Firenze esplode una autobomba. 5 morti e 48 feriti.
La strage viene rivendicata dalla Falange Armata.


Riassumiamo i punti di contatto sino ad ora trovati tra i due scandali:

Sifar -De Lorenzo -------------------Sismi -Pollari
dossieraggio illegale -------------------dossieraggio Illegale
Piano “demagnetize” ------------------Piano "neutralizzare"
Gladio -----------------------------------Falange Armata
segreto di Stato-------------------------segreto di Stato
Piano per attuare un Colpo di Stato ----------?

La voce che ancora manca nella colonna di destra è il piano per attuare il colpo di Stato.

Colpo di Stato
Ed allora dobbiamo domandarci: ci sono degli elementi oggi che ci possono far sospettare che il piano per un colpo di stato in realtà sia già pronto? Probabilmente si.
Principalmente gli elementi sono due, vediamo quali:

1. Con la legge 24 febbraio 2006 n. 85, pubblicata in G.U. del 13 marzo 2006, n. 60 con il titolo: “Modifiche al codice penale in materia di reati di opinione”, il legislatore ha, nella sostanza privato di qualsiasi effettiva tutela le istituzioni democratiche del paese.
Le modifiche più importanti apportate dalla legge hanno ben poco a che vedere con i reati di opinione, infatti vengono modificati gli artt:
- 241 c.p. (attentati contro l'indipendenza, l'integrità e l'unità dello Stato);
- 283 c.p. (attentato contro la Costituzione dello Stato);
-289 c.p. (attentato contro organi costituzionali e contro le assemblee regionali)
ovvero le figure di attentato alle istituzioni democratiche del paese.
Con questa modifica, perché sia integrata la fattispecie di reato, gli atti devono essere non solo idonei e diretti, ma anche violenti.

Ma questo significa lasciare senza alcuna difesa le istituzioni democratiche perché una volta che l’atto violento è compiuto il bene è perso.
Inoltre un attentato all'integrità dello Stato, o alla Costituzione, o al funzionamento di organi costituzionali, può venir benissimo perpetrato anche con un abuso di pubblici poteri, alcuna violenza.

2. Quest’estate il Governo ha sostanzialmente militarizzato il nostro territorio.Migliaia di soldati sono stati inviati in varie città d’Italia al fianco di polizia e Carabinieri, perché?
Non certo per combattere la camorra, poiché questa non si combatte per strada ma nei centri di potere dove è ben inserita.
Quello che è da sottolineare, invece, è che il governo sta attuando delle politiche che paiono tendere non a ottimizzare le risorse evitando gli sprechi, ma a tagliare i posti di lavoro. Questo, ovviamente, provoca scioperi e manifestazioni che, come vediamo, si prestano all’intervento di agenti provocatori…esattamente come successo 40 anni fa.
Le banche, inoltre, sono in forte difficoltà e c’è il fondato sospetto che le rassicurazioni che ci vengono fornite siano in realtà menzogne. Che succede se avviene il crack? E se, come già successo in Argentina, la gente assaltasse le banche per riavere i suoi soldi?
Cosa succederà allora? Si applicheranno le leggi antiterrorismo contro i cittadini? In caso di insurrezioni popolare i soldati spareranno sulla folla? Forse.
Quello che è certo è che i soldati in tenuta antisommossa sono già presenti nelle nostre strade ed hanno avuto mesi per preparasi studiando il territorio.
http://tecnichedimassoneria.blogspot.it/2012/01/colpo-di-stato-di-solange-manfredi.html

giovedì 22 novembre 2012

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mercoledì 21 novembre 2012

8. Paolo Ferraro doveva essere vicino, molto vicino, a scoprire un mistero politico militare gelosamente custodito da anni nel nostro paese, e non solo: l'esistenza di una nuova P2, ben più pericolosa della precedente (forse è sempre la stessa, ma nella sua vera consistenza) e tutt'ora "vivente ed operante"


Non bisogna tralasciare quanto serie e, da prendere in considerazione, sono state le sue indagini a proposito di questa misteriosa setta segreta. Addirittura era riuscito in qualche modo a trovare, anche se solo a livello di ipotesi, collegamenti con l'omicidio di Melania Rea, omicidio per cui nei giorni scorsi i giudici hanno richiesto la massima pena detentiva per il marito, sottufficale addestratore all'interno della caserma dove lavorava.
Il giudice Ferraro ha anche denunciato un attentato nei suoi confronti, messo in atto con tecniche sofisticate da servizi segreti (venne messa a rischio la stabilità di un veicolo che usava frequentemente).
Però una verità deve essere detta: anche se alcune sue affermazioni sono francamente un pò esagerate, doveva essere vicino, molto vicino, a scoprire un mistero politico militare gelosamente custodito da anni nel nostro paese, e non solo: l'esistenza di una nuova P2, ben più pericolosa della precedente (forse è sempre la stessa, ma nella sua vera consistenza) e tutt'ora "vivente ed operante".

lunedì 5 novembre 2012

7. LA CORDATA “PAPE' … ALEPPE “ E IL CONTROLLO DI LEGALITA' INVERTITO DELLA ECONOMIA, DELLA INFORMAZIONE , DELLA SOCIETA' E DELLA FAMIGLIA.

LA CORDATA “PAPE' … ALEPPE “ E IL CONTROLLO DI LEGALITA' INVERTITO DELLA ECONOMIA, DELLA INFORMAZIONE , DELLA SOCIETA' E DELLA FAMIGLIA.

1. IN ORIGINE C'ERA IL CAOS PROGRAMMATO ED IL PROGETTO STRISCIANTE, ALL'OPERA DA DECENNI . UNA FIABA COLMA DI RISCONTRI LETTERARI . ALLE PROVE CI ABBIAMO GIA' PENSATO.

“ Prima ci fù il governo monocratico democristiano , poi venne la scalata socialista ( omologa nei metodi, eterogenea per autonomia nazionale, e questo pagò ). Infine, attraverso ed oltre la scalata pidduista interrotta, per eccesso sopravvenuto di matrice italica, venne il governo eterodiretto, delle oligarchie finanziarie, coperto a sinistra e a destra.
Ma sotto la coltre vi era stato e vi era molto di più.
La unica sinistra che insieme alla tradizione cristiano sociale avrebbe potuto gestire un lungo percorso storico , attraverso una via nazionale, di compromesso, era stata trucidata insieme a Moro, e non fatto intendere di averlo capito sino in fondo .
SI verificò poi alla fine della “prima repubblica “ una guerra progressiva sotterranea, una infiltrazione dal 1990 ed una progressiva egemonia, secondo una ideazione di controllo e dominio di matrice oltre atlantica, ma ostacolta, dalla variante all'italiana, imprevista .
Si trattava di un fenomeno nascosto alle masse, inimmaginato a sinistra, se non in una porzione di elìte spesso partecipe o correponsabile, e quasi mal ben “definito” da quella “ destra” che si differenziava, l'altra invece partecipando a vario titolo e da ultimo in posizione subalterna.
Persino gran parte dei magistrati era resa inavveduta, inebetita , o silenziosa, a colpi di nomine, procedimenti disciplinari, procedimenti per dispensa e prassi più piccanti o più spicce , mediante alchimie coperte “consociative“ e disinformazione o criminale attività denigratoria. Nella seconda metà degli anni ottanta ( ricordo antico ) i magistrati pidduisti erano stati destituiti disciplinarmente inquisiti e stigmatizzati. Nel primo decennio del secolo 2000 chi parlava di massonerie deviate e loro attività criminali era destituibile, sanzionabile o “malato“ da far rientrare in carreggiata ovvero destinato alla eliminazione .
E nel mondo delle confraternite segrete si consolidò nuovamente la alleanza, interrotta solo da schermaglie od atti di vera e propria guerra sotterranea, cementata sulle obbedienze “segrete “ di matrice laica , cattolica od altra , di destra o sinistra, più endogena o di ispirazione più internazionale ( eminentemente esoterico statunitense ).
E le criminalità organizzate, gestendo, partecipando o venendo coinvolte , con riferimenti occulti a loro volta diversificati, non stettero certo a guardare . Giovanni Falcone e Paolo Borsellino questo avevano intuito, e parzialmente ricostruito per primi, non sul nascere , ma certamente ancora nel primo stadio di gestazione, e si erano attrezzati per tutti noi, con ottica ( solo ) istituzionale e giudiziaria anche associativa .
La accelerata ascesa di una cordata deviata nella magistratura segnò a Roma, in particolare, gli anni a partire dal 1990. Prima data portante il 1992.
Giovanni Falcone, dimessosi da magistratura democratica verso la fine degli anni ottanta, aveva da qualche anno avviato la costruzione di una associazione nuova di magistrati ( i verdi ) , riassorbita ed irretita con il tempo .
In parallelo, si era sviluppato una strutturata infiltrazione sociale e politica.
Stretto divenne, nel male oltrechè nel bene, l' intreccio tra servizi sociali psicologi psichiatri e giustizia. In quegli anni ancora, , si rafforzò ancor più. Il legame forte , ed accuratamente “irretito”, tra vertici militari di ispirazione e matrice più estremisticamente atlantista e Procura di Roma, superata l'epoca Coiro .
Fù allora perfezionato l'abbraccio strategico tra mondo militare ed omologa psichiatria, a partire dalla porzione della casta psichiatrica deviata, a Roma, formata ed eterodiretta da oltre oceano.
Un sempre più esteso controllo si era realizzato anche sui vertici militari dell'arma dei carabinieri e di altri corpi militari,.
Si venne poi consolidando irreversibilmente la infiltrazione progressiva della politica, “purificata “ dalla illusione “democratico “ costituzionale.
La casta era di fatto selezionata ormai con modalità cooptative, inquinata dall'alto, e poi controllata con metodi corruttivi, selettivi e di attenzionamento , e simmetricamente infiltrata dal basso, con un lento processo in itinere, mediante sottoculture e metodi simili, mimati.
Casta politica a sua volta corruttrice, ed irretita ed irretente comunque, a piacimento, come da programma, ma integralmente depotenziata e ridotta per le scelte strategiche o di immediato interesse strategico, a mera esecutrice di indicazioni o veri e propri ordini dall'alto .
Una presa di potere strisciante e prepotente, si era saldamente incistata, utilizzando specificamente il grumo “nero” potente e pericoloso, incardinato nelle dinamiche di dominio del capitale internazionale, agevolato e fornito di strumenti e metodi.
Le radici imperialiste , ed il progetto mondialista nella versione più esoterica e finalistica , ne erano il presupposto..
Ma il tutto faceva da sponda ad aspirazioni totalitarie mascherate, anche nostrane .
IL legame con le grandi oligarchie finanziarie “sinarchiche“ aveva contribuìto a sua volta a rendere più potente il coagulo occulto, che scalava, anche in conto proprio, oltrechè per conto terzi, i gangli essenziali dello Stato.
Il potere puro, coincideva con il governo completo della economia, con la gestione della moneta a debito delle società e degli Stati, con l'indebitamento progressivo di tutti e tutto, con l'annichilimento delle sovranità legate alle genti, in funzione della sovranità/dominio pure e “superiori “.
Ma aveva rafforzato e coperto le metodiche e le strategie occulte “utili “, gestite autonomamente dal grumo deviato.
A loro volta spezzoni deviati delle istituzioni e dei Servizi coprivano le attività illegali gestite , prendendone solo nota, con ambivalente attenzione .
Nel frattempo la marcia di dominio appariva inarrestabile anche sul piano geopolitico, articolandosi in guerre di conquista, informativamente manipolate con pretesti risibili a schermatura “democratica” ( sinanche strumentalizzando movimenti foraggiati, e talvolta creati letteralmente dal nulla ).
Una lenta epurazione di avversari ed intellettuali e personalità indipendenti, segnava le tappe dello svuotamento delle democrazie.
Aumentò però la quota dei componenti della società esclusi. Il progetto, che appiattiva ed irretiva di massa, disinformava, e deacculturava, eliminava ogni possibilità di emancipazione socio economica individuale, nel distruggere, aldilà delle aspettative programmate, anche le condizioni minimaii di vita e benessere, non era più a tenuta stagna, per vari versi.
Erano stati certo a monte progettati, e poi realizzati, strumenti di repressione ed organizzazioni segrete, militari e di polizia sovranazionale, previste e suscitate, ribellioni occasionali, volte a legittimare l'uso della forza sempre più sovranazionale.
Erano state, per il vero , create dinamiche di infiltrazione , inventate finte opposizioni sotto il proprio diretto controllo, generati foraggiati o agevolati svariati partitucoli e movimentini ,  persino nella casella occupata da oppositori consapevoli e attivi, specie su Internet.
Ogni componente del patto occulto curava di sostenere in segreto o far nascere porzioni di movimenti e piccole associazioni, per annacquare, confondere, controllare e disperdere politicamente ed elettoralmente: il nucleo del voto come falso “simulacro “ della democrazia occidentale doveva difatti rimanere, ma non ci si poteva permettere una qualunque sorpresa dalle urne , accuratamente controllate .
La spinta associativa e la consapevolezza collettiva, sulla brace ardente del crollo delle condizioni di vita e sociali, tuttavia cresceva .
E informazioni e dati si cominciavano capillarmente a diffondere con una capacità di penetrazione nuova , tramite INTERNET, incontrollabile nonostante ogni studio e tentativo. Progetti di controllo totale, di riduzione a cerchie ristrette della comunicazione, di disinformazione mirata e gestita, persino teorizzazioni “florilegi parapsichiatrici “ di secondo millennio, volti a costruire la categoria della natura border line della comunicazione in rete e della scissione da uso/abuso della rete , propedeutici ad interventi di carcerazione mentale , sembravano essere sempre meno efficienti .
E nacque un fenomeno nuovo: l'entrare in scena di intellettuali freschi, sollevatasi dal solo impegno deontologico professionale, consapevoli della posta storica in gioco.
SI assisteva allora allo scatenarsi criminale di attività rituali e deviate con la loro scia di violenze e sangue, alla inerzia dolosa di magistrati deviati e forze di polizia giudiziaria, alla rincorsa dei fatti con coperture farneticanti di “buon senso comune “ da parte di giornalisti e, criminologi/psichiatri ( endiadi illuminante ).
Fù epoca di disinformazione ossessiva, reiterata sino a livelli intuiti dagli stessi disinformati, di distruzione economica e sociale di famiglie e di vite , caratterizzata dalla recrudescenza di attività di isolamento e mobbizzazione di migliaia di travet, militari, ufficiali di pg e colletti bianchi amministratori, magistrati e politici non controllabili mediante la “triade” corruzione-irretimento-cooptazione .
Traffici di droga coperti e gestiti a braccetto da militari e camorra, diffusione di massa di droghe , pratiche sessuali anche esoteriche, uso strumentale di donne e bambini, talvolta spietato, arruolamento di donne e altro per attività di irretimento e ricatto, condivisione compartecipata di prerogative di “elite “ rimasero allora per la prima volta testimoniati nella storia .
Erano fenomeni visibili già occultati e portati alla luce, simboli dell'era decadente dell'occidente capitalistico. Un antico ma moderno progetto di controllo e dominio, continuamente riaggiornato tecnologicamente, strisciante e ben oliato, salvaguardato nei suoi segreti più nascosti, a prezzo di molteplici vite , venne alla luce anche al di fuori dei circuiti ristretti di intellettuali di frontiera e loro simpatizzanti .
Un magistrato stimato incappato in una vicenda architettata , che dalla lezione aveva infine appreso, aprendo gli occhi retroattivamente, leggendo fatti e cose e scoprendo quali metodiche e logiche operavano , intorno a lui, si rese conto che da quella analisi ed altri fatti si poteva arrivare a spiegare l'arcano celato.
Iniziò allora una opera di informazione e prova pubblica , che per il primo anno e mezzo, indirizzò a decompartimentare e consapevolizzare organi, poteri e uffici, che sapeva, per sua esperienza diretta, completamente ignari.
Denunce ed analisi si portarono appresso documenti, banche dati e prove audio e girano su INTENET e nei convegni in tante parti di Italia.
Una sorta di processo ambulante fuori delle aule giudiziarie, che avevano accesso impedito dalle cordate deviate: portando fatti dati e audio , ed il metodo giudiziario alla storia, mirò a sensibilizzare e riattivare risorse democratiche nelle istituzioni, ma al contempo a creare e suscitare riscatto e analisi tra la gente .
Verso la fine del novembre 2012 la gente nei mercati, i colleghi magistrati, ancora poco pubblicamente , gli avvocati, alcuni politici non solo tradizionalmente indipendenti, gli psicologi e psichiatri coerenti con i loro ruolo e giuramento ad Ippocrate , i giornali e qualche tv parlavano di Massonerie , Massonerie deviate e non, di Gruppo Bilderberg e delle caste da mandare via .Il termine golpe strisciante o direttamente golpe nascosto era divenuto anche lui di uso non dico comune , ma quasi . Solo un anno e mezzo prima, in una conferenza stampa (era giugno 2011) quel magistrato aveva illustrato la sua ricostruzione di cosa accadeva e poteva celarsi anche dietro il gruppo dela cecchignola ed i gruppi militari collegati, dietro alle manovre per azzittirlo e alle coperture eccellenti, parlando di cose eclatanti che si sarebbero di lì a poco ed entro il 2012 avverate Pare che questo magistrato abbia scritto che avrebbe per il futuro nuovo del nostro paese rivendicato di aver insegnato che la Costituzione , le regole, il sistema sono della gente e del popolo “.

Bah diamoci un bel pizzicotto, più che una fiaba sembra un pamplhet fantapolitico con scenari disperanti, tolto il finale provvisorio.
E dedichiamoci a letture serie, solo da fonte indiretta , perchè il testo "sacro" non è agevolmente recuperabile , confermo . Leggendo ho un po' sudato freddo; ancora non mi abituo.

2. IL FINE NON GIUSTIFICA I MEZZI. IL FINE OCCULTO LI GENERA

Edward Lutvack, esperto di strategia politico militare e consigliere strategico del pentagono, spesso presente in trasmissioni televisive italiane, come ospite , nel 1968 ha pubblicato un libro dal titolo inquietante “ Strategia del colpo di Stato “I brani che riporto, letti da me per la prima volta ieri, sono tratti dal blog Di ALBA MEDITERRANEA , e lì commentati da Orazio Fergnani, che ringraziamo.

"Il colpo di Stato non deve essere necessariamente assistito dall'intervento delle masse né, in grado significativo, dalla forza di tipo militare. [...] Se un colpo di Stato non fa uso delle masse e delle forze armate, quale strumento di potere si userà per prendere il controllo dello Stato? La risposta, in breve, è la seguente: il potere verrà dallo Stato stesso".
"Un golpe consiste nell'infiltrare un segmento anche piccolo, ma cruciale, dell'apparato statale, che poi verrà usato per togliere al governo il controllo di tutto il resto".
"La prima condizione preliminare per un colpo di Stato è la seguente: le condizioni economiche e sociali del paese bersaglio devono essere tali da limitare la partecipazione politica a una piccola frazione della popolazione" ….

[...] La seconda condizione preliminare del colpo di Stato è per conseguenza: lo Stato bersaglio dev'essere sostanzialmente indipendente e l'influenza delle potenze straniere nella sua vita politica interna deve essere il più possibilmente limitata.

"Se i burocrati sono collegati alla leadership politica, la presa di potere illegale deve avere la forma di una 'rivoluzione di palazzo', ed essenzialmente consiste nella manipolazione della persona del governante. Egli può essere obbligato ad accettare politiche e consiglieri, può essere ucciso o tenuto prigioniero, ma tutto ciò che accade nella rivoluzione di palazzo deve essere condotto solo 'all'interno' e da 'interni'".

"Tutto il potere, tutta la partecipazione, è nelle mani di una piccola élite istruita, benestante e sicura, e quindi radicalmente differente dalla vasta maggiornaza dei suoi concittadini - praticamente una razza a parte".

"Noi vogliamo prendere il potere all'interno del sistema presente. [...] Noi dunque avremo un compito duplice: imporre il nostro controllo alla macchina dello Stato e allo stesso tempo usarla per imporre il nostro controllo al paese nel suo complesso".

"Siano in un sistema bipartitico come nel mondo anglosassone, dove i partiti sono in realtà coalizioni di gruppi d'interesse, siano partiti basati su valori di classe o religione come nell'Europa continentale, i principali partiti politici negli stati evoluti e democratici non presentano una minaccia diretta a un golpe"

"Il nostro strumento sarà il controllo dei mezzi di comunicazione di massa. [...] Le trasmissioni radio e televisive avranno lo scopo non già di fornire informazioni sulla situazione, bensì di controllarne gli sviluppi grazie al nostro monopolio sui media".

"Dobbiamo fare ogni sforzo per sopprimere quel genere di notizie . Se qualche resistenza compare, dobbiamo sottolineare con forza che essa viene da 'isolati' ostinati individui, mal informati o disonesti, che non sono affiliati a nessun gruppo o partito importante. [...] L'inevitabile sospetto che il colpo di Stato è opera delle macchinazioni della Compagnia [la CIA], può essere stornato attaccandolo violentemente e l'attacco sarà tanto più violento quanto più questi sospetti sono giustificati. Faremo uso di una selezione adatta e opportuna di frasi sgradevoli, [...] che restano utili come indicatori del nostro impeccabile nazionalismo".

Interrompo la lettura del blog e nuovo pizzicotto. Ma questo è un libro di strategia politico militare, non una fiaba racconto fantapolitico : roba americana. Eppure quel magistrato Paolo Ferraro che ad Ortenell'estate del 2011 illustrava a partire, inconsuetamente da una psico setta miitar-civile a copertura satanista e dalla individuazione di un coagulo di militari, magistrati, psichiatri e politici di collegamento deviati, dati e segnali e riscontri concreti circa l'esistenza di quel piano in atto nel paese, e di fronte Orazio Fergnani , colpito, partecipe ma un po' interdetto, non era certo un sogno.



Distendiamoci allora con una altra amena lettura solo apparentemente più nostrana : Il piano di rinascita democratica di Licio Gelli. Per stralci : 
Testo del documento riportato ritrovato e sequestrato nel 1982 alla figlia di Licio Gelli, gran maestro della loggia P2, assieme al memorandum sulla situazione politica in Italia.
Pubblicato in: Commissione parlamentare d'inchiesta sulla loggia massonica P2 IX Legislatura Allegati alla relazione serie II: documentazione raccolta dalla Commissione Volume terzo Documenti citati nelle relazioni Tomo VII-bis, Doc. XXIII n. 2-quater/3/VII-bis, pp611-625.
PREMESSA
1) L' aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema
2) il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori.
3) Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi, nella elaborazione di procedimenti - anche alternativi - di attuazione ed infine nell'elencazione di programmi a breve, medio e lungo termine.
4) Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione successivi al restauro delle istituzioni fondamentali.

OBIETTIVI
  1. Nell'ordine vanno indicati:
    a) i partiti politici democratici, dal PSI al PRI, dal PSDI alla DC al PLI (con riserva di verificare la Destra Nazionale)
    b) la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino, Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia, per i quotidiani; e per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata.
    c) i sindacati, sia confederali CISL e UIL, sia autonomi, nella ricerca di un punto di leva per ricondurli alla loro naturale funzione anche al prezzo di una scissione e successiva costituzione di una libera associazione dei lavoratori;
    d) il Governo, che va ristrutturato nella organizzazione ministeriale e nella qualità degli uomini da proporre ai singoli dicasteri;
    e) la magistratura, che deve essere ricondotta alla funzione di garante della corretta e scrupolosa applicazione delle leggi;
    f) il Parlamento, la cui efficienza e' subordinata al successo dell'operazione sui partiti politici, la stampa e i sindacati.

    2) Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico finanziario. La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo.
    Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi successivi, accessibili soltanto dopo il buon esito della prima operazione, anche se le due fasi sono necessariamente destinate a subire intersezioni e interferenze reciproche, come si vedrà in dettaglio in sede di elaborazione dei procedimenti.

    3) Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell'operazione e' la costituzione di un club (di natura rotariana per l'etereogenità dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati, nonché pochissimi e selezionati uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unità. Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per modo di sentire, disinteresse, onestà e rigore morale, tali cioè da costituire un vero e proprio comitato di garanti rispetto ai politici che si assumeranno l'onere dell'attuazione del piano e nei confronti delle forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno appoggiare. Importante e' stabilire subito un collegamento valido con la massoneria internazionale.
    Seguono “ PROCEDIMENTI “ “ INTERVENTI SU GOVERNO, MAGISTRATURA E PARLAMENTO “ “ PROGRAMMI” . tra questi quelli minimali in materia di ordinamento giudiziario e magistrati : “
“ a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti investono:
- la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
- il divieto di nominare sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari;
  • la normativa per l'accesso in carriera (esami psicoattitudinali preliminari);
    - la modifica delle norme in tema di facoltà libertà provvisoria in presenza dei reati di eversione - anche tentata - nei confronti dello Stato e della Costituzione, nonché di violazione delle norme sull'ordine pubblico, di rapina a mano armata, di sequestro di persona e di violenza in generale.
INFINE L'ORGANIGRAMMA DEI SOGGETTI DA AFFILIARE E O CONTROLLARE ( una ossessione lutvackiana, direi, fresco di lettura ) :
ORGANIGRAMMA 
ECONOMIA E FINANZA
Governatore Banca d'Italia
Direttore Generale B.ca It.
Presidente IRI (e finanziarie dipendenti)
Dir. Gen. - "
Presidente ENI (e finanziarie dipendenti)
Dir. Gen. "
Presidente e Dir. Gen. Enti di gestione PP.SS. (EGAM-EFIM- Cinema - Terme)
Presidente Cassa Mezzog
Dir. Gen. "
Presidente IMI
Dir. Gen. "
Presidente Mediobanca
Dir. Gen. "
Presidente Mediocredito Centrale
Dir. Gen. "
Presidente ICIPU
Dir. Gen. "
Presidente INA
Dir. Gen. "
Presidente INPS
Dir. Gen. "
Presidente INAM
Dir. Gen. "
Presidente INADEL
Dir. Gen. "
 MAGISTRATURA 
Primo Pres. Corte Cass.
Proc. Gener. " "

Avv. Gerer. " "

Pres. C.A.

Proc. Gen. C.A.

Pres. Trib.

Proc. Repubbl.
Cons. Istrutt. Bologna di:

                                        Roma

                                        Venezia

                                        Torino

                                        Milano

                                        Firenze

                                        Napoli

                                        Bari

                                        Catanzaro

                                        Palermo
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 
Presidente Consiglio di Stato
Presidente Corte dei Conti
Procuratore Generale Corte dei Conti
Ragioniere generale dello Stato
Segretario Generale Ministero Affari Esteri
Segretario Generale Programmazione
Capo della Polizia
Direttore Generale FF.SS
Direttore Generale PP.TT
Direttore Generale ANAS
Direttore Generale Tesoro
Direttore Generale II.DD.
Direttore Generale II. Indiri.
Direttore Generale UTE
Direttore Generale fonti d'energia
Direttore Generale produzione industriale
Direttore Generale produzione industriale
Direttore Generale valute
Direttori Generali istruzione (elementare secondaria 1° grado superiore tecnica professionale universitaria)
 CORPI MILITARI 
Capo S.M. Difesa
Capo S.M. Esercito
Capo S.M. Marina
Capo S.M. Aeronautica
Com.te Arma CC.
Capo S.M. Guardia Fin.
Com ti Regioni Territoriali Eserc
Com.ti Zone Aeree
Com.ti Dipartim. Mil. Maritt.
Com.te Guardie PS
Com.te Guardie Forestali
Com.te Guardie Carcerarie
Com.te Sid.  “


Insomma .. non molto lontano .. all'italiana .. meno golpe .. apparentemente . Ma sempre “presa dello Stato” previa “presa dei partiti “ e presa poi “del Parlamento “ e svuotamento degli istituti di democrazia, del diritto allo sciopero etc etc etc .
Quel che colpisce è che mentre il piano Gelli appare vistosamente retrodatato e storicamente legato ad una fase .. la strategia di Lutvack attinge al dono della astrattezza e generalità ( almeno con riferimento al mondo occidentale degli ultimi sessanta anni ) .
Sicchè scoprire che vi è un altro testo edito nel 1991 “ La grande strategia dell'impero romano “ e leggere in una intervista resa nel 1999 dallo stratega politico militate Lutvack ( numero di gennaio marzo della rivista GNOSIS non mi stupisce affatto :
“ D. - La difesa dell'impero romano è da Lei considerata come quella che una civiltà avanzata pone a protezione dei propri interessi e sicurezza mediante un esercizio efficiente e ben organizzato nella logistica.
 Considerando valida ancora oggi questa riflessione, è altrettanto acquisito che questa difesa ad un certo punto ha ceduto. In chiave moderna, quali sono gli elementi di corrosione destinati ad incidere in una difesa così concepita?
“ Ormai nessuno crede che l'impero sia caduto per ragioni materiali. Gli studiosi moderni essenzialmente concordano con la tesi di Gibbon (rifiutata nel secolo scorso) che spiegò il declino come il risultato di una crisi ideologica causata dal cristianesimo. L'impero era basato su un'ideologia stoica che formava individui non solo indipendenti ma intrepidi, pronti a combattere per la dignità del combattimento, pronti a vivere nell'azione per l'azione, senza bisogno di credere in un aldilà, in un paradiso, senza bisogno di temere un inferno. Basta leggere Marco Aurelio. Il cristianesimo invece invitava i credenti a salvare le proprie anime e proponeva una religione definita più importante dell'impero, e perfino definita più importante dell'imperatore.
Con la sua sottomissione a un Dio onnipotente, il cristianesimo era una religione adatta per schiavi, non per individui intrepidi, che non hanno paura della morte.
Un parare simil “storico “ formulato con la pesante convinzione di una idea strategica attuale.
E mi corrono alla mente la LETTERA APERTA AL CSM da me inviata in data 11 settembre 2011. “ E il Progetto, confessato, immaginificamente ricondotto ad un modello ideale di “Società Romana”: i Centurioni, la forma sostitutiva della Religione, il sesso come governo, dominio, e ricatto, gli strumenti: antichi, moderni, scientifico – militari.   Vi dico solo che altro arruolato, o limitrofo, ha parlato del Grande Progetto, della sua elaborazione, della sua sperimentazione, del suo estendersi a parte della società, a vertici giudiziari, al mondo del controllo autoritario e violento, tramite la psichiatria, al mondo della sola informazione ufficiale e cartacea.....“ e la precisazione ulteriore Non sono io a parlare di Illuminati, incappucciati, massoneria, Progetto Monarch , e di arruolamento di psichiatri, di una porzione delle Forze dell’Ordine, e di una strategia occulta.” richiamata anche nell'esposto memoria del 3 novembre 2011Debbo solo precisarvi che una impudente nota in calce alla delibera emessa nell'ottobre 2011 di codesto autorevole organo costituzionale . cita alcuni passaggi di mia precedente LETTERA APERTA, in cui semplicemente riportavo le dichiarazioni fattemi dal prof. Bruno Francesco, privatamente, ma anche in presenza di testimone che non potrà negare .. pur non risultandomi neutrale . SICCHE' è stato addebitato a me un GIUDIZIO sul contenuto di dichiarazioni fatte da terza persona e da me semplicemente riportate cronachisticamente . Siamo alla commedia napoletana e con Totò commento “ e che sono io Antonio ?!?!.
Ma possibile che il CSM voglia aprire una procedura di dispensa dal servizio persino a Edwuard Lutvack, oltre che a Bruno Francesco, con duplice disdoro dei servizi, americani ed italiani, e del Pentagono?!
Miracoli della testarda ed insipida perseveranza... “diabolica “ .
Piuttosto, di strategie eversive non convenzionali si occupava  l'aggiunto Pietro Saviotti, che ho chiamato in causa anche in trasmissione radio pubblica. E' morto di infarto il 5 gennaio del 2011. 
Resta la nostra lettura, degli atti del processo GLADIO e il rapporto dei ROS ( Reparto Operativo Speciale dell'arma dei C.C. in data 23 luglio 1996  : contro  il ROS  il CSM non  può attivare   una procedura per dispensa quando parla anche di progetto MK-ULTRA, non fosse altro, perchè  sarebbe " retroattiva " e  non sembra applicabile ad organo di indagine .  Non si sà mai .  


3. NON CI PIACCIONO LE BUGIE: HANNO LE GAMBE CORTE .
Non trovo giusto rielencare la congerie di dati e prove che ho addotto pubblicamente e che rendono la denuncia pubblica ed analisi nostra  atta a tagliare trasversalmente tutte le istituzioni e sensibilizzarne la parte sana .
Concludo invece indicando che la cordata da me denunciata “occupa” in posizione di aggiunto e di magistrati addetti due gruppi di importanza centrale nella organizzazione della Procura più importante d'Europa.
Il gruppo “SOCIETA' e REATI FALLIMENTARI “ ed il GRUPPO “ INTERFERENXE ILLECITE “ ampliato con i reati di “ DIFFAMAZIONE A MEZZO INTERNET “ ed esteso originariamente ai reati informatici.
Entrambi coordinati dal magistrato Procuratore aggiunto Nello Rossi.
Del primo gruppo, che controlla la economia e le società tra le più importanti di Italia e, non solo di riflesso, il tribunale fallimentare di Roma , non devo dirvi . Ad esso appartengono Giuseppe Cascini, Stefano Pesci, Rodolfo Sabelli e vi apparteneva Paolo Auriemma ( oggi membro del CSM ) .
Il secondo gruppo attraverso la competenza Diffamazione a mezzo INTERNET monopolizza il controllo su quasi tutte le notizie di stampa , di fatto cartacee e duplicate su sito INTERNET.
La estensione della competenza originaria è stata “giustificata “ dicendo e scrivendo che occorreva dare un indirizzo omogeneo in punto di interpretazione giuridica ( sui temi della Procura competente territorialmente e della concreta applicazione dei parametri valutativi della diffamazione ) .
Peccato che si trattava e tratta di meri parametri di diritto indicati dalla Cassazione, al più confermabili od elaborabili con una circolare UNA TANTUM del capo dell'ufficio, che non vi erano né vi sono questioni particolari di indirizzo tecnico delle indagini, interamente svolte dalla polizia postale .
Da ultimo l'aggiunto indicato, pochi giorni prima della sua “audizione “ contro di me al CSM, nella primavera del 2011, mi invitava a rivedere una mia richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del direttore e di giornalista del quotidiano la Repubblica. Recatomi a parlarne nella sua stanza . Ma al CSM ha raccontato, opportunamente imboccato, in buona sostanza che intralciavo la funzionalità del gruppo perchè da tre o quattro mesi non gli rivolgevo la parola. Non si dicono le bugie : hanno le gambe corte .
A proposito il magistrato sulla quarantina del Tribunale fallimentare di Roma che, entrando io improvvisamente nella stanza dell'allora Procuratore della Repubblica di Roma, nell'autunno del 2010 , vidi rosso in viso appoggiato in piedi e di spalle alla scrivania del Procuratore con entrambi le mani poggiate sulla scrivania, e che con gli occhi esprimeva quello che gli stava accedendo ed a cui strinsi la mano con lealtà e forza, per rassicurarlo, andandomene subito via, mentre gli giravano intorno in piedi , Procuratore di allora ed aggiunto Nello Rossi, può prendere rapidamente contatto con me ?!?! Vorrei capire meglio.
Sul diffuso controllo sociale e invadente ingresso nelle famigiie e varie operazioni ho già detto, e per ora e rinvio anche al mio articolo ANTIDEDALO .Tra le operazioni anche quella che ha “interessato” un magistrato amico in una vicenda incredibile dalla quale è ovviamente uscito, grazie alle sue capacità di autodifesa, perchè non bastava che fosse una mera montatura . Coinvolto per la sua intervenuta “attività valutativa “ il dott. Luigi Cancrini . 



Oggi presso Italia


IL PAESE DEVE SAPERE ..




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IL PAESE DEVE SAPERE ..


BISOGNA FAR SAPERE AGLI ITALIANI

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SCOOP ED FB

IN 63 ARTICOLI E MILLE PROVE






SCOOP ALTRI CANALI


















COMUNQUE SIETE ORA SUFFICIENTEMENTE MATURI ED INFORMATI PER INIZIARE A LEGGERE ED "ASCOLTARE" IN MODO ATTENTO COMPLETO E CONSAPEVOLE:

IL MEMORIALE DEL 7 MARZO 2011


IL DOCUMENTO SU PISTA FAMILIARE E USO ETERODOSSO DEL DIVORZIO ( e allegati )

LE PROVE AUDIO della CECCHIGNOLA e relative contestualizzazioni

GLI ESPOSTI DENUNCIA MEMORIE AL CSM CHE SMASCHERAVANO GIA’ NEL 2012 LA MANOVRA CRIMINALE SOTTESA E LA IDENTITA' DI QUESTO PERICOLSO APPARATO DEVIATO

LA LETTERA DI NON DIMISSIONI ( l’opposto di ciò che hanno fatto i tanti magistrati martirizzati in silenzio dall’apparato deviato )

ORA POTETE SINO IN FONDO CAPIRE DA SOLI QUALE FOSSE LA POSTA IN GIOCO:

PERCHE’ DOVEVA ESSERE DISTRUTTO IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO

PERCHE’ OPERARONO DI CORSA IN CONTRO TEMPO PER TENTARE DI ARGINARE LA INFORMAZIONE E DENUNCIA PUBBLICA CHE AVREI SVILUPPATO E CON QUALE ARCHITETTURA CRIMINALE SI MOSSERO

QUALE DISEGNO E GESTIONE DEL REALE POTERE DOVESSERO DISPERATAMENTE NASCONDERE

SE VI FOSSERO IN GIOCO E QUALI COMPONENTI DEVIATE ( E COME OPERASSERO )

COSA TEMEVANO CHE POTESSE ANCHE EMERGERE

COME ABBIANO OPERATO NEL SILENZIO

COME ABBIANO ATTIVATO LA FINTA CONTROINFORMAZIONE CHE COSTRUIVA IL MITO DI PSEUDO ASSOCIAZIONI CHE COPRIVANO POTERI REALI

E PERCHE’ SOLO PAOLO FERRARO POTEVA ARDIRE E DENUNCIARE RICOSTRUENDO TUTTO E CONTESTUALIZZANDO TUTTO ( SENZA IL TESTIMONE CHE CONTESTUALIZZA LE PROVE OGGETTIVE NON ESISTONO E NON HANNO UN LORO AUTONOMO SENSO COMUNQUE )

COME SIANO ARRIVATI A COMPIERE L’ERRORE MADORNALE DI METTERE IN MANO AL MAGISTRATO PAOLO FERRARO LA PROVA CERTA OBIETTIVA ED INDELEBILE DELLE MANOVRE FATTE E REATI CONNNESSI IN UN CASO EMBLEMATICO

CON QUANTA VOLGARE SICUMERA E VIOLENZA ABBIANO TENTATO DI ARGINARE LA INFORMAZIONE ANCHE A LIVELLO DI CONTROINFORMATORI DI REGIME ATTRAVERSO QUELLO CHE ORMAI IN MOLTI CHIAMANOIL "PROTOCOLLO PETTEGOLO“ ( Derisoriamente)

QUANTA INTELLIGENZA E SENSIBITA’ INTELLETTUALE IMMISERO NEI LORO DUE STUPENDI SCRITTI LUCIANO GAROFOLI ED ENRICA PERRUCCHIETTI QUANDO ANCORA STAVO CENTELLINANDO PROVE ED ANALISI



QUANTO SENSIBILE IMPEGNO SIA STATO MESSO DAI MIGLIORI DI VOI ( per ora ) AVENDO CAPITO BENE E STUDIATO …

PERCHE PAOLO FERRARO ERA ED E’ AMATO E STIMATO DALLA POLIZIA GIUDIZIARIA E DAI MIGLIORI MAGISTRATI NON CRIMINALI E DEVIATI

ORA AVETE INFINE quindi DAVANTI, ED ATTRAVERSO ME E LE VICENDE A ME COLLEGATE, UNO SPACCATO CRIMINALE DI POTERI DEVIATI CHE APRE LE PORTE A TUTTO QUELLO CHE DI CERTO ED INDICIBILE ABBIAMO INDICATO E ANALIZZATO COME DIRETTI TESTIMONI.

UN ORDITO CRIMINALE PLURIENNALE :
IL CASO FERRARO I SILENZI COLPEVOLI O CRIMINALI

UN BEL GUAZZABUGLIO INTERAMENTE DISTRICATO

RITROVANDO NOTIZIE PREZIOSE SULLA INDAGINE FIORI NEL FANGO

IL RUOLO CRIMINALE E MALATO GIOCATO DA UNA FETTA DI MAGISTRATI DEVIATI DELLA PROCURA DI ROMA CHE AVEVA TUTTO DA PERDERE SE FOSSE USCITO FUORI QUELLO CHE AVEVANO COMBINATO , A PARTIRE DA PAOLO FERRARO

E qui un ringraziamento non alla rosa ma alla Margherita ...